Un’associazione di vita evangelica è una realtà cristiana organizzata intorno alla fede in Gesù Cristo, alla conoscenza della Bibbia, alla preghiera, alla vita comunitaria e alla testimonianza concreta nel mondo. Può assumere forme diverse: chiesa locale, rete di comunità, associazione di volontariato, organismo di formazione biblica o movimento missionario.
Nel panorama evangelico italiano rientrano esperienze pentecostali, comunità indipendenti, associazioni di ispirazione cristiana e organizzazioni impegnate nell’evangelizzazione, nell’istruzione biblica, nell’assistenza sociale e nella missione. La loro vita associativa unisce la dimensione spirituale alla responsabilità verso le persone e la società.
Che cosa caratterizza la vita evangelica associativa
La vita evangelica si fonda sulla centralità della Parola di Dio, sulla fede personale in Gesù Cristo e sulla partecipazione attiva alla comunità dei credenti. Le associazioni e le chiese evangeliche promuovono generalmente incontri di culto, preghiera, studio biblico, evangelizzazione e attività di servizio.
In molte realtà gli insegnamenti non sono soltanto teorici, ma soprattutto pratici. Questo porterà risultati concreti in ogni area della tua vita (interiore, famigliare, professionale/economica, salute, sentimentale).
La missione evangelica consiste nell’annunciare il Vangelo con atti concreti perché “il fare del bene” non si ferma davanti a nessuna barriera di carattere razziale, etnico e religioso offrendo aiuto ad ogni persona cercando di andare sempre più incontro a chi è nel bisogno e non ha il coraggio di chiedere aiuto.
Le Assemblee di Dio in Italia
Le Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” (A.D.I.) rappresentano una diretta emanazione di quel movimento di risveglio evangelico nato al principio del secolo scorso, contemporaneamente ed indipendentemente, in diversi paesi del mondo.
In quel periodo, credenti di diversa denominazione si unirono nella ricerca della potenza dall’alto e ricevettero il battesimo nello Spirito Santo, come era avvenuto il giorno della Pentecoste. Immediatamente divennero ferventi testimoni del messaggio evangelico, che includeva, quindi, oltre alla salvezza per la sola fede in Gesù Cristo, anche la guarigione del corpo, per mezzo della medesima fede, e il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza distinta dalla nuova nascita, con la manifestazione del segno biblico della glossolalia o parlare in altre lingue.
Il risveglio pentecostale del 1906
Dal punto di vista storico, il movimento italiano deve ricollegarsi al grande risveglio di Los Angeles del 1906, in seguito al quale il messaggio evangelico si sparse rapidamente in tutti gli Stati dell’Unione e a Chicago, dove raggiunse un gruppo di emigrati evangelici italiani che, ben presto, organizzarono una chiesa.
Da quest’ultima, verso la fine del 1908, partì Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio, che fondò piccole comunità evangeliche a Roma, poi a La Spezia e in Abruzzo.
Negli anni seguenti, come conseguenza della fedele testimonianza di altri emigrati tornati in Italia, si costituirono altre chiese e gruppi in numero sempre crescente.

La persecuzione tra il 1935 e il 1944
Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnarono un periodo di dura persecuzione, durante il quale i credenti, trovati a celebrare il culto a Dio in case private o in campagna, vennero arrestati in massa, con conseguenti condanne alla sorveglianza speciale, al confino di polizia e al carcere.
Le vessazioni subìte non annullarono l’opera svolta da questi cristiani e, dopo gli eventi bellici, non appena fu possibile riprendere i contatti tra le comunità, si scoprì che la repressione non aveva fatto scomparire alcuna chiesa ma, anzi, ne erano sorte di nuove, come risultato della fedele testimonianza dei confinati.
Terminato il periodo clandestino, con la libertà ormai riacquistata, il movimento pentecostale continuò l’opera alla quale Dio l’aveva chiamato e si sviluppò una nuova, spontanea e zelante attività di evangelizzazione.
Sorsero, pertanto, nuove chiese e gruppi sparsi un po’ ovunque in Italia. A questo nuovo risveglio, però, seguì una recrudescenza della persecuzione, alimentata da vecchi pregiudizi ed avversioni nei confronti del movimento.
Il riconoscimento giuridico
I conduttori delle chiese, così, nel 1947, riuniti in Assemblea Generale, prendendo atto di questa nuova situazione di intolleranza, decisero di richiedere il riconoscimento giuridico del movimento, per poter provvedere in tutta libertà alla cura delle anime e all’opera di propagazione dell’Evangelo in Italia.
Ottenuta l’approvazione richiesta, questo gruppo di chiese pentecostali assunse ufficialmente il nome di “Assemblee di Dio in Italia”.
Le autorità governative richiesero come garanzia un documento rilasciato da un’associazione estera di chiese consorelle giuridicamente riconosciuta. Questo avrebbe appunto garantito la serietà e i nobili intenti perseguiti dal movimento italiano, per aprire la strada al riconoscimento giuridico e favorire così la cessazione di ogni intolleranza.
Spontaneamente, le “Assemblee di Dio” degli Stati Uniti d’America, organizzazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciuta in tutti gli Stati dell’Unione, offrirono la loro collaborazione, sottoscrivendo il documento necessario che riconosceva il movimento italiano e ne garantiva la più assoluta autonomia.
Nel 1959, dopo dodici anni di attesa, le Assemblee di Dio in Italia ottennero il riconoscimento giuridico e, quindi, la libertà di poter esercitare il culto pubblico e privato, nonché quella di svolgere l’opera di evangelizzazione.
| Anno o periodo | Evento |
|---|---|
| 1906 | Grande risveglio di Los Angeles |
| Fine 1908 | Partenza di Giacomo Lombardi e fondazione di piccole comunità evangeliche in Italia |
| 1935-1944 | Periodo di dura persecuzione |
| 1947 | Richiesta del riconoscimento giuridico |
| 1959 | Ottenimento del riconoscimento giuridico |
«Tutto l’Evangelo»: presenza e servizi
Attualmente, questa associazione di comunità evangeliche conta oltre mille chiese e gruppi sparsi su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, svolge anche una vasta attività di assistenza, mediante istituti per persone anziane, per l’infanzia bisognosa e la riabilitazione dei tossicodipendenti.
L’istruzione biblica è curata in seno alle comunità dalle “Scuole Domenicali”, un’iniziativa capillare di catechesi e di educazione cristiana a favore di credenti di qualsiasi età.
L’“Istituto Biblico Italiano”, scuola superiore di formazione teologica e cultura biblica, provvede alla preparazione di quanti avvertono la vocazione al ministerio cristiano.
Nell’ambito della diffusione del messaggio evangelico, un ruolo importante viene svolto dal reparto ADI-Media, che cura il settore delle pubblicazioni, e dal Servizio Radio TV.
La Comunità di Vita Cristiana
La Comunità di Vita Cristiana, indicata con le sigle CVX-CLC, è una realtà internazionale composta da uomini e donne di tutte le età e condizioni sociali che desiderano seguire Gesù Cristo più da vicino e collaborare con lui alla costruzione del suo regno.
La Cvx-Lms è un’associazione pubblica internazionale. La nostra comunità si compone di cristiani, uomini e donne, adulti e giovani, di ogni condizione, che vogliono seguire più da vicino Gesù Cristo, nella preghiera e nell’azione, armonizzando la fede nella vita quotidiana, e rendendosi disponibili a ciò che è più urgente e universale.
Origini e sviluppo storico
Le origini della Comunità di Vita Cristiana risalgono alle Congregazioni Mariane fondate nel 1563 dal padre gesuita Jean Leunis e da un gruppo di studenti del Collegio Romano, che volevano seguire le orme dei gruppi laici che si erano sviluppati fin dal 1540 in varie parti del mondo grazie all’operato di sant’Ignazio di Loyola e dei suoi compagni.
Nel 1584, Gregorio XIII approva la prima congregazione con la sua Bolla Omnipotentis Dei, e nel 1587 Sisto V con la Bolla Superna Dispositione autorizza l’istituzione di altre congregazioni affiliate a quella originaria e aperte a tutti.
La grave crisi sofferta dalla Società di Gesù nel diciottesimo secolo, che nel 1773 porta alla sua soppressione da parte di papa Clemente XIV, indebolisce le congregazioni che diventano un movimento di massa molto diverso da quello concepito dal Fondatore.
È solo nel 1948, dopo la pubblicazione della Costituzione Apostolica Bis Saeculari, in cui Pio XII stabilisce le linee guida dell’apostolato dei laici, che si sente il bisogno di rinnovare le Congregazioni Mariane - o Confraternite come venivano denominate in alcuni paesi - e di raggrupparle in Federazioni internazionali.
Nel 1952 viene creata la Federazione Mondiale delle Congregazioni Mariane la quale, durante l’Assemblea generale del 1967, cambia nome in Federazione Mondiale delle Comunità di Vita Cristiana, e viene riconosciuta dalla Santa Sede nel 1971.
Nel 1982 il nome viene cambiato in Comunità di Vita Cristiana, per confermare il desiderio di essere un’unica Comunità mondiale.
Il 3 dicembre 1990, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta la Comunità di Vita Cristiana come associazione internazionale di fedeli.
In quanto Organizzazione non governativa, la CVX gode dello statuto consultivo presso l’Ecosoc.
Identità e spiritualità
La CVX è composta da uomini e donne di tutte le età e condizioni sociali che desiderano seguire Gesù Cristo più da vicino e collaborare con lui alla costruzione del suo regno.
I membri cercano di essere cristiani impegnati che danno testimonianza, nella Chiesa e nella società, dei valori umani essenziali alla dignità della persona, al benessere della famiglia e all’integrità della creazione.
Essere un membro della CVX suppone una vocazione personale vissuta in comunità come mezzo di formazione privilegiato e di crescita continua nella sfera sia personale, che spirituale, umana e apostolica.
La spiritualità della Comunità è centrata su Cristo e la partecipazione al Mistero Pasquale. Scaturisce dalla Sacra Scrittura, dalla liturgia, dallo sviluppo del magistero della Chiesa e dalla rivelazione della volontà di Dio attraverso i segni dei tempi.
Gli esercizi spirituali ignaziani sono considerati la sorgente specifica e lo strumento caratteristico della spiritualità della CVX.
L’unione con Cristo conduce all’unione con la Chiesa, con la quale i membri della CVX vogliono promuovere sempre la creatività e la collaborazione.
Particolare attenzione, nella vita della CVX, è riconosciuta a Maria, la Madre di Dio; i membri della Comunità si affidano alla sua intercessione per la realizzazione della loro vocazione.
Vivendo la spiritualità degli «Esercizi» di Sant’Ignazio di Loyola, ci si rende disponibili all’azione di Dio.
La lettura dei segni dei tempi, il discernimento personale e comunitario, la revisione di vita, la guida spirituale, sono mezzi che aiutano a cercare e trovare Dio in ogni cosa e a rendersi aperti a ciò che è più urgente e universale.
Comunità locale e organizzazione
L’appartenenza alla Cvx-Lms si esprime attraverso l’inserimento in una comunità locale liberamente scelta, che aiuta a far crescere una profonda condivisione della vita e della fede, una comune maniera di vivere e un comune impegno.
In Italia, le nostre Comunità sono oltre 50, presenti in quasi tutte le regioni.
La Comunità di Vita Cristiana è governata dall’Assemblea generale - la massima autorità di governo.
Essa è composta dal Consiglio esecutivo mondiale e dalle delegazioni di ogni Comunità nazionale.
Il Consiglio esecutivo mondiale è responsabile per il governo ordinario della Comunità mondiale.
Il Consiglio è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente e da altri cinque consiglieri, oltre all’Assistente ecclesiastico mondiale, il Vice-Assistente ecclesiastico mondiale ed il Segretario esecutivo.
Essi sono responsabili dell’attuazione delle linee guida e delle politiche determinate dall’Assemblea.
Ogni Comunità nazionale è governata da un’Assemblea nazionale e da un Consiglio esecutivo nazionale.
Volontariato, missione e opere sociali
Partecipando ai campi di volontariato, una profonda esperienza di Comunità, di condivisione e di preghiera con persone che vivono la propria vita in condizioni inimmaginabili anche per i più «informati».
Esperienza molto utile per i più giovani che, conoscendo una realtà così diversa dalla loro, possono affrontare in modo più maturo le proprie prove e per i meno giovani che trovano un’iniezione di vitalità alle scelte già prese e che ora affrontano i perigli dell’età matura.
Il campo di missione della CVX non ha limiti. Si estende alla Chiesa e al mondo intero.
Ogni membro è chiamato a rendere presente nel proprio ambiente Cristo e la sua azione salvifica.
In uguale misura i membri realizzano un apostolato organizzato in varie modalità dirigendo scuole, centri giovanili e centri di spiritualità.
Nel particolare, attualmente la Cvx-Lms Italia è impegnata in diversi campi di azione, sia in Italia sia all’estero: in Romania, con la fondazione e gestione di due case famiglia per minori abbandonati; in Perù con l’obiettivo di accogliere in un ambiente protetto bambini vittime di violenza fisica, psicologica, sessuale; in Kenya, a Nairobi, con la fondazione e il sostegno a due Scuole realizzate negli slum di Ongata Rongai e Kariobangi; a Cuba, con una missione in campo pastorale e sociale all’Avana che si appoggia su strutture del governo locale, collaborando quindi simultaneamente con Stato e Chiesa; con la Cvx Europea, il progetto Migranti «AtF» per l’accoglienza ed il sostegno degli immigrati dal Nord-Africa.
Per ognuno di questi progetti si è formata una associazione Onlus che si impegna in modo specifico della gestione dei singoli progetti, della relativa raccolte fondi e del coordinamento dei campi missionari.
In Italia, le Comunità Cvx-Lms sostengono progetti finalizzati all’inserimento di immigrati, senza fissa dimora, emarginati, tra cui: la Fabbrica dei Sogni a Bergamo, La casa del Sorriso a Napoli, i Centro Astalli di Roma, Palermo, Reggio Calabria, Grumo Nevano, Trento e il Progetto Jonathan a Napoli, per l’accompagnamento e il sostegno scolastico integrativo di minori a rischio e molti altri.
| Ambito | Attività |
|---|---|
| Romania | Fondazione e gestione di due case famiglia per minori abbandonati |
| Perù | Accoglienza di bambini vittime di violenza fisica, psicologica e sessuale |
| Kenya | Sostegno a due scuole negli slum di Ongata Rongai e Kariobangi |
| Cuba | Missione pastorale e sociale all’Avana |
| Italia | Inserimento di immigrati, senza fissa dimora ed emarginati |
La comunità evangelica locale e il volontariato
Una comunità evangelica può svilupparsi a partire da un piccolo gruppo di preghiera e trasformarsi progressivamente in una realtà stabile, capace di unire culto, formazione biblica e servizio sociale.
Tutto nasce all’incirca trenta anni fa quando una coppia di giovani Domenico Avella e Lidia Cirone per motivi lavorativi si trasferirono a Mantova lasciando la comunità evangelica di Castellammare di Stabia presieduta dal papà di Lidia, il Pastore Evangelico Giuseppe Cirone.
I due giovani sposi presero contatto con le comunità evangeliche locali già presenti dove furono amorevolmente accolti.
Successivamente, però, furono spinti da alcuni responsabili del Movimento Evangelico “Chiesa Apostolica in Italia” ad iniziare nella loro propria casa un loro piccolo gruppo di preghiera, riconoscendo ufficialmente il ministerio della coppia pastorale.
In poco tempo la stanza dove si ritrovavano settimanalmente non bastava più e per questo decisero di chiedere la disponibilità di altre strutture: così gli incontri si svolgevano a domeniche alterne presso il Tempio della Chiesa Valdese di Mantova e presso la sala civica di Levata nel comune di Curtatone.
Passati cinque anni circa, la comunità, cresciuta ulteriormente, decise di cercare una propria sede fissa, in modo da implementare ed ancorare le proprie origini in una sua struttura fissa anche al fine di incrementare i propri servizi alla collettività non solo nell’ambito spirituale ma anche nell’ambito socio-assistenziale.
Una volta rinvenuta la sede in Via T. Folengo a Tripoli di San Giorgio Bigarello (Mantova) la comunità si è sviluppata arrivando a contare oltre un centinaio di membri attivi al suo interno.
Negli anni sono stati realizzati diversi progetti quali concerti ed evangelizzazioni nelle carceri, nelle residenze per anziani e nelle strade.
Attualmente la comunità ha adottato la forma giuridica di Associazione senza scopo di lucro rappresentando una vera e propria forza nell’ambito del volontariato nel panorama provinciale mantovano.
Assistenza alle famiglie e inclusione sociale
Infatti attualmente grazie alla collaborazione della Caritas diocesana di Mantova e del Banco Alimentare di Verona, l’Associazione di volontariato riesce a fornire a numerose famiglie un pacco alimentare con diversi beni di prima necessità.
Inoltre da alcuni anni è stato istituito anche una sorta di emporio per i vestiti, scarpe e oggetti vari di seconda mano, dove ogni persona che non ha le capacità economiche, può recarsi e prendere ciò che più gli serve.
Ovviamente nelle molteplici attività della comunità sono coinvolti e lavorano attivamente molti membri della comunità che affiancano lo STAFF pastorale.
I membri della chiesa si ritrovano attualmente in tre appuntamenti settimanali: il mercoledi alle ore 18:30 per lo studio biblico, il giovedì alle ore 20:00 per la preghiera carismatico/pentecostale e la domenica alle ore 10,00 per l’incontro principale.
Formazione biblica e preparazione al ministero
La formazione è una componente essenziale della vita evangelica, perché prepara i credenti a comprendere la Bibbia, a maturare nella fede e a partecipare responsabilmente alla vita della chiesa e alla missione.
L’obiettivo generale è quello di affiancare efficacemente le chiese evangeliche italiane nella preparazione dei loro membri affinché contribuiscano all’opera delle chiese locali e a quella missionaria seguendo il principio di 2 Timoteo 2:1,2.
La “Missione” dell’Istituto è quella di: Offrire delle opportunità per lo studio, la crescita spirituale, l’acquisizione di competenze specifiche e la maturazione personale; Sviluppare corsi di studio che tengano conto dei bisogni reali delle chiese, delle esigenze e delle opportunità di servizio in Italia e all’estero, del bisogno di offrire una formazione accademica.
Per realizzare questi obiettivi il ministero dell’Istituto è piuttosto ampio e comprende attività svolte all’interno, con due corsi (Certificato e Diploma) durante l’anno scolastico, conferenze e seminari.
Inoltre viene pubblicata una rivista teologica semestrale, Lux Biblica.
All’esterno, l’Istituto organizza lo studio a distanza con le Scuole succursali, la Scuola per corrispondenza, il ministero SFIDA, oltre a conferenze e a seminari.
L’istruzione biblica è curata in seno alle comunità dalle “Scuole Domenicali”, un’iniziativa capillare di catechesi e di educazione cristiana a favore di credenti di qualsiasi età.
Evangelizzazione, traduzione della Bibbia e missione
Le associazioni evangeliche possono operare anche attraverso la diffusione del messaggio biblico, la traduzione delle Scritture, la fondazione di chiese e la collaborazione con comunità cristiane locali in diversi Paesi.
Avresti mai immaginato che nel mondo attualmente si parlano più di 6.900 lingue?
In quante di queste, secondo te, è già stata tradotta la Bibbia o parte di essa?
Purtroppo solo nel 35%!… e in un altro 28% si sta già portando avanti un progetto di traduzione.
Delle restanti lingue, in oltre il 33% di esse, si è appurato che esiste un assoluto bisogno di traduzione della Parola di Dio.
Questo significa che circa 200 milioni di persone sono senza il dono più prezioso che l’uomo abbia mai ricevuto!
L’ AITB vuole dare il suo piccolo contributo all’enorme lavoro di traduzione della Bibbia che resta ancora da compiere nel mondo.
La WEC é un corpo internazionale che lavora in comunione per ubbidere al Grande Mandato di Gesù Cristo.
In poche parole, vive con urgenza l’avviare chiese che si possano a loro volta riprodurre tra i popoli non ancora raggiunti con il Vangelo.
Le nostre strategie si basano su un’ampia varietà di servizi/lavori, qualifiche, abilità e doni.
La struttura organizzativa della WEC é semplice.
Essa è costituita da membri provenienti dalle varie nazioni che vengono formati nei centri preposti, e in seguito mandati a svolgere i vari ministeri.
Noi come NTM ITALIA andiamo tra i popoli che non hanno mai avuto la possibilità di ascoltare l’Evangelo.
Fondiamo chiese dove non sono mai state fondate e traduciamo la Bibbia nelle lingue nelle quali non fù mai scritta.
Dei oltre 7000 gruppi etnici presenti sulla Terra, 3000 non sono ancora stati raggiunti.
Raggiungere i non raggiunti è qualcosa che non siamo in grado di fare da soli.
Il Signore ha dato questo grande mandato alla sua Chiesa e NTM Italia intende assistere le chiese locali Italiane in ordine di fare discepoli tra tutte le nazioni.
O.M.E.F.I. Missione Evangelica nei Balcani Opera Missionaria impegnata nella diffusione del Vangelo nei paesi dei Balcani.
Operazione Mobilitazione è un movimento missionario internazionale e interdenominazionale, che si occupa di diffondere il messaggio biblico in collaborazione con le chiese cristiane evangeliche.
Assistenza sanitaria e impegno verso le persone vulnerabili
L’impegno evangelico può tradursi anche in attività umanitarie rivolte a persone colpite da malattie, povertà, emarginazione e discriminazione sociale.
La Missione evangelica contro la LEBBRA Opera in Italia quale affiliata a “The Leprosy Mission International” (TLMI), organizzazione internazionale che, da oltre 130 anni, persegue unicamente finalità umanitarie, culturali, scientifiche e di assistenza medica, senza alcun fine di lucro, con la visione di fare quanto possibile per debellare la malattia della lebbra dalla faccia della terra.
L’associazione ha lo scopo di sostenere l’opera di “TLMI” affinché essa possa provvedere, nel nome del Signore Gesù Cristo, alle esigenze fisiche, mentali e spirituali dei malati di lebbra, alla loro riabilitazione sociale e a lavorare per l’estirpazione della malattia.
La nostra battaglia per gli anni a venire, si orienta, pertanto, verso l’eliminazione delle cause della lebbra e delle sue conseguenze.
Le cause principali sono la povertà, la mancanza di igene e l’accesso alle cure sanitarie.
Le conseguenze sono gli handicap fisici, la discriminazione sociale e la precarietà economica.
La fede nella vita quotidiana
La vita evangelica associa la fede personale alla trasformazione concreta dell’esistenza, alla responsabilità verso gli altri e alla ricerca di una relazione autentica con Dio.
Dio ti ama e vuole che tu sperimenti pace e vita abbondanti ed eterne!
La Bibbia dice che. “Noi abbiamo pace presso Dio attraverso il nostro Signore Gesù Cristo.” - Romani 5:1 (NIV)
Dio ci ha creati a Sua immagine, affinché abbiamo una vita abbondante.
Lui non ci ha creati come dei robot che lo amino e gli obbediscano automaticamente.
Lui ci ha dato una volontà e una libera scelta.
Gesù è il figlio di Dio, Lui viveva una vita senza peccato e quindi morì sulla croce per pagare il prezzo dei nostri peccati: Lui ha costruito un ponte sul baratro tra Dio e le persone.
Gesù è risuscitato dai morti e ora vive in cielo con Dio Suo padre.
Lui ci offre il dono della vita eterna.
Noi dobbiamo credere a Gesù Cristo come Signore e Salvatore e riceverlo invitandolo personalmente.
La Bibbia dice. “Sono qui! Sto alla porta e busso. Se qualcuno sente la mia voce e apre la porta io lo farò entrare e mangerò con lui e lui con me” -Apocalisse 3:20 (NIV)
La centralità di Cristo, la preghiera, lo studio della Scrittura, la vita comunitaria, l’evangelizzazione e il servizio ai più fragili costituiscono gli elementi attraverso i quali un’associazione di vita evangelica rende concreta la propria vocazione.
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