In Brasile è presente una Basilica dedicata alla Madonna di Caravaggio: Il santuario de Nossa Senhora de Caravaggio. Nel 1885 fu donata da parte dello scultore italiano Pietro Stangherlin anche una statua in legno della Madonna.
Venne poi collocata nei pressi dell’altare maggiore. Il 26 maggio 1921 la parrocchia fu elevata alla dignità di santuario e attualmente riunisce circa 140 famiglie.

Origine della devozione alla Madonna di Caravaggio
La devozione legata al santuario brasiliano affonda le proprie radici nell’apparizione mariana avvenuta a Caravaggio, in provincia di Bergamo. Il Santuario di Santa Maria del Fonte è un grandioso complesso monumentale, sorge al termine del lungo viale alberato che ha inizio con l’arco di Porta Nuova, a ridosso del centro storico della città.
La sua origine va fatta risalire al famoso episodio dell’Apparizione: il 26 maggio del 1432 la contadina Giannetta de Vacchi si trovava nel prato Mazzolengo, nei pressi del borgo di Caravaggio, quando fu partecipe dell’apparizione di una donna che, per maestà e bellezza, riconobbe immediatamente come la Vergine Maria. A testimonianza dell’evento nel campo zampillò una nuova fonte, le cui acque erano in grado di guarire dai malanni.
Secondo la tradizione, Giannetta era vittima dei maltrattamenti del marito, Francesco Varoli. La Vergine non solo avrebbe avuto per lei parole di pace e consolazione, ma l'avrebbe anche incaricata di portare un messaggio di penitenza ai suoi compaesani, invitandola a far costruire una chiesa nel luogo dell'apparizione.
La donna portò il messaggio a concittadini ed alle autorità, contribuendo a far cessare le lotte tra gli Stati di Milano e Venezia, che si contendenvano il possesso dell’area di Gera D'Adda. Nel suo peregrinare, portò con sé l’acqua della sorgente, che si rivelò curativa, tanto da diventare rapidamente meta di pellegrinaggi, che continuano anche in età moderna.
Dalla prima cappella alla Basilica
Già nel 1432 il vicario Bonincontro de’ Secchi, aveva posto sul luogo dell’apparizione, il campo del Mezzolengo, la prima pietra per l’erezione di una cappelletta. Per accogliere i numerosi infermi che si recavano in pellegrinaggio presso il luogo dell’apparizione fu edificato anche un piccolo ospedale, accanto alla cappella.
Le cronache del 1516 già descrivono la cappella come una chiesa “veramente insigne, con edifici adatti, ornamenti e pitture venerande”, “L’ Arte Sacra di Caravaggio”, come recitano le parole del privilegio concesso in quell’anno da papa Leone X al Santuario.
Già pericolante a metà del secolo, la chiesetta fu diroccata e venne in seguito ricostruita. L’erezione dell’attuale tempio, fortemente voluto dall’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, iniziò nel 1575 dietro progetto dell’architetto Pellegrino Tibaldi (detto il Pellegrini); alternando fasi di sviluppo a lunghi intervalli, l’opera di costruzione si protrasse fino ai primi decenni del XVIII secolo, con numerose modifiche.
Con una lettera apostolica, nel 1906 Papa Pio X innalzò il Santuario di Caravaggio a dignità di Basilica Minore. Ancora oggi il Santuario è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, punto di riferimento della spiritualità e luogo d'arte e cultura.
Architettura e spazi monumentali
Nel luogo dell’originale fonte sorge il Sacro Speco, ambiente decorato da mosaici e opere d’arte; le acque della fonte, oggi incanalate, possono essere bevute e raccolte. Salendo verso la superficie si incontra l’altare maggiore, e al di sopra di esso la monumentale cupola.
La simmetria che intercorre tra la monumentale cupola, che con i suoi circa 60 metri di altezza domina i campi circostanti, l’altare maggiore del Santuario e lo Speco stesso, così come quella tra l’edificio, la fontana esterna e il Viale è un esempio meraviglioso di studio delle proporzioni e precisione nell’architettura della costruzione.

L’interno della Basilica è riccamente decorato da numerosi dipinti, opera dei maestri caravaggini Moriggia e Cavenaghi, da cappelle affrescate e da un organo pregiato di oltre 5000 canne che domina la navata.
L’organo del Santuario di Caravaggio
L’imponente strumento è collocato all’interno di una delle più grandi e maestose casse lignee d’Italia. È stata costruita dai Fratelli Carminati di Caravaggio tra il 1739 e il 1747.
La facciata è composta da 54 canne disposte in 8 campate; la canna centrale appartiene al Do1 del Principale 16′. L’organo attuale è il risultato dell’ultima delle varie modifiche che lo strumento ha subito nel tempo.
Nel 1955 la ditta Balbiani Vegezzi Bossi di Milano riforma e amplia lo strumento, creandone uno di stile sinfonico. L’organo attuale nel complesso conta più di 6100 canne circa, disposte in quattro diverse collocazioni: il corpo maggiore (I-II-III manuale e pedaliera) nella cantoria sul lato sud della navata, l’Organo Corale (IV manuale) dietro la consolle nella cantoria opposta, l’Organo Eco Espressivo (IV manuale) in cupola e, infine, il secondo organo corale (IV manuale, comandato solamente dalla nuova consolle Pietro Corna) nel transetto sud.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Costruzione della cassa lignea | 1739-1747 |
| Canne della facciata | 54 |
| Campate | 8 |
| Canne complessive | più di 6100 circa |
| Riforma e ampliamento | 1955 |
Il santuario come luogo di pellegrinaggio
Il santuario di Caravaggio, oggi, oltre a fungere da importante luogo di preghiera, ospita un centro d’accoglienza per pellegrini ed ammalati, un centro di consulenza matrimoniale e familiare ed un centro di spiritualità.
Il Santuario di Caravaggio ha ospitato nel 1992 la visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II, che qui ha alloggiato per tre giorni, dal 19 al 21 giugno, durante la permanenza in terra lombarda. Nella mano della tanto venerata statua della Madonna è stato posto il rosario dono del Papa.
Negli ambienti del Santuario permangono gli appartamenti papali e la cappella del centro di spiritualità che il Pontefice ha inaugurato.
Il Santuario, luogo storico e culturale emblematico per Caravaggio e punto di riferimento spirituale, rappresenta un patrimonio di altissimo valore per la comunità, che in esso si riconosce, e per visitatori e pellegrini di tutto il mondo che ogni anno vengono a visitarlo.
Il riconoscimento dello Scudo Blu
Lo Scudo Blu è stato apposto al Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio il 9 settembre 2023. Come emblema internazionale, lo Scudo Blu riconosce che il depauperamento o il danneggiamento del Santuario di Santa Maria del Fonte sarebbe una perdita per l’intera umanità e pertanto deve essere adeguatamente conservato e tutelato in ogni occasione.
Informazioni per la visita
Viale Giovanni XXIII, a 4km circa dal casello autostradale Brebemi, 1km circa dalla Stazione ferroviaria cittadina. Il Santuario è dotato di parcheggi per mezzi privati.
La Basilica è visitabile liberamente negli orari di apertura del Santuario, limitatamente agli spazi della navata e del Sacro Speco. Il centro di spiritualità e la cappella del Papa, così come alcune aree della Basilica possono essere viste previo accordo con la direzione del Santuario.
Accesso libero senza barriere architettoniche. Viale Giovanni XXIII, 24043 Caravaggio BG, Italia.
Orari della Basilica
- Feriali: dalle 06.30 alle 18.00, con l'ora legale fino alle ore 19.00.
- Festivi: dalle 06.30 alle 19.00.
Ricorrenze principali
- Ricorrenza Madonna di Caravaggio: 26 maggio.
- Ricorrenza SS. Salvatore: 6 agosto.
Il santuario brasiliano di Nossa Senhora de Caravaggio
La storia del santuario brasiliano è legata alla diffusione della devozione alla Madonna di Caravaggio e alla presenza della statua lignea donata nel 1885 dallo scultore italiano Pietro Stangherlin. Venne poi collocata nei pressi dell’altare maggiore.
Il 26 maggio 1921 la parrocchia fu elevata alla dignità di santuario e attualmente riunisce circa 140 famiglie. La ricorrenza del 26 maggio collega questa celebrazione alla memoria dell’apparizione avvenuta nel 1432 a Caravaggio.
Significato religioso e culturale
Il Santuario di Santa Maria del Fonte e il santuario de Nossa Senhora de Caravaggio appartengono alla stessa tradizione mariana, nata dalla memoria dell’apparizione della Vergine a Giannetta de Vacchi e sviluppatasi attraverso la venerazione della Madonna di Caravaggio.
La fonte, il Sacro Speco, la Basilica, le opere d’arte, la musica dell’organo e l’accoglienza dei pellegrini compongono un insieme nel quale devozione, storia, architettura e cultura rimangono strettamente unite.