Adorazione eucaristica al Sacro Cuore di Gesù – Anno C

Il Cuore di Gesù è l’espressione dell’amore che Egli ci ha dimostrato. Nel Vangelo dell’Anno C, Gesù si presenta come il pastore che va in cerca della pecorella smarrita, la ritrova, se la carica sulle spalle e fa festa, perché «così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte».

L’adorazione eucaristica al Sacratissimo Cuore di Gesù conduce a contemplare l’amore gratuito e misericordioso di Cristo, morto per noi peccatori, capace di riconciliarci con Dio, di donarci speranza e di trasformare il nostro cuore. La celebrazione può essere vissuta come un prolungamento dell’Eucaristia, con l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’ascolto della Parola, la preghiera silenziosa, le litanie e l’Atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù.

Gesù Buon Pastore con pecora smarrita

Il Vangelo dell’Anno C: la pecora perduta

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 15,3-7)

3Ed egli disse loro questa parabola: 4«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».

Ezechiele paragona Dio al pastore, che ha una cura particolare del gregge. Egli riunisce le pecore e le fa pascolare, ha una predilezione poi verso quelle più bisognose. Gesù presenta se stesso nella parabola. Egli è il pastore che va in cerca della pecorella smarrita e fa festa per averla ritrovata.

Il Cuore di Gesù si manifesta nella ricerca instancabile di chi si è smarrito. Egli non rimane distante dalla pecora perduta, ma la cerca «finché non la trova»; quando l’ha ritrovata, non la rimprovera, ma la porta sulle spalle e condivide la sua gioia con gli amici e i vicini.

Indicazioni per la celebrazione

La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli.

Per celebrare: l’aula liturgica sia addobbata a festa… i fiori sono segno dell’Amore. Si faccia la processione con il turibolo, la Croce, i ceri, il Libro dei Vangeli.

Si prolunghi la Celebrazione dell’Eucaristia con l’Adorazione, recitando dinanzi al Santissimo Sacramento esposto le Litanie e l’Atto di Consacrazione del Sacro Cuore di Gesù.

Il Celebrante, recitata l’orazione dopo la Comunione, si porta con i ministranti davanti all’altare e incensa il SS. Sacramento mentre si canta un canto di adorazione.

Schema essenziale

  1. Esposizione del Santissimo Sacramento e canto di adorazione.
  2. Ascolto del Vangelo della pecora perduta, Lc 15,3-7.
  3. Meditazione sull’amore misericordioso del Cuore di Cristo.
  4. Momento di adorazione personale silenziosa.
  5. Preghiera di intercessione con il ritornello: «Maria, attiraci al Cuore Eucaristico di Gesù».
  6. Coroncina al Sacro Cuore.
  7. Litanie del Sacro Cuore e Atto di consacrazione.
  8. Preghiera conclusiva e reposizione del Santissimo Sacramento.

Il Cuore di Gesù, amore gratuito e misericordioso

Come ricorda San Paolo, Egli morì per noi peccatori, cosa che umanamente nessuno avrebbe fatto, riconciliandoci con Dio, dimostrandoci il suo Amore e aprendoci alla Speranza.

La vita cristiana dovrebbe essere una corrispondenza a questo amore gratuito e misericordioso, datoci così generosamente. Il Cuore di Cristo non è soltanto oggetto di contemplazione, ma diventa il modello di una vita rinnovata, capace di riconoscere il perdono ricevuto e di tradurlo in gesti di misericordia.

La devozione al Sacro Cuore invita a lasciarsi raggiungere dall’amore di Gesù, soprattutto quando ci si riconosce fragili, lontani o bisognosi di conversione. La gioia del cielo per il peccatore che ritorna al Padre diventa così il centro della preghiera e dell’adorazione.

La presenza di Gesù nell’Eucaristia

Don Bosco fu un santo eucaristico e trovò nel Cuore di Cristo il modello della sua azione pastorale.

“La presenza di Gesù è un tesoro che avremmo invano cercato sulla terra se Egli non ci fosse rimasto per amor nostro. Ma Esso è là, in mezzo a noi, Egli ci apre le sue braccia, il suo cuore. Dove troveremo noi un amico che intenda le nostre pene e ci compatisca, un orecchio che non si stanchi mai di ascoltarci, una voce che mai si stanchi di dirci quelle parole di consolazione che sono al meglio adattate per fortificarci e sollevarci? Andiamo dunque a Gesù”.

Don Bosco nutriva per la Ss.Eucaristia “un amore di serafino. Anche la devozione verso Maria Ausiliatrice, che egli sentiva vivissima”, non “era che “mezzo per promuovere l’amore verso Gesù Eucaristico”.

Don Bosco definì la Santa Eucaristia “il più efficace alimento della sua vocazione; Essa fu l’“amore di tutta la sua vita e oggetto perenne del suo zelo sacerdotale.

Il suo serafico ardore per Gesù Sacramentato gli traspariva dal volto nel ricevere la santa Eucaristia. Ogni mattina, tranne le poche volte che non era potuto restar digiuno, faceva la Comunione, alla quale non gli sembrava mai di essere abbastanza preparato; giacché quasi tutti i giorni, visitato dal suo confessore si voleva riconciliare.

Gesù, il Pane della vita

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,24-25;30-35;49-50;54-55)

Quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo».

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».

Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda».

Il Pane della vita e il Cuore del Buon Pastore rivelano la stessa cura di Cristo per l’umanità: Gesù cerca, accoglie, nutre e conduce alla vita. L’adorazione davanti al Santissimo Sacramento diventa quindi una sosta alla presenza di Colui che continua a donarsi per amore.

La visita a Gesù nel Tabernacolo

L’amore ardente di don Bosco per il Cuore Eucaristico di Cristo si tradusse sempre in pedagogia anche spirituale verso i suoi ragazzi. Santi salesiani come Domenico Savio, che un giorno - dopo un’insolita assenza dalle attività comuni - fu trovato in estasi davanti al Tabernacolo, non furono che il frutto dell’esempio e degli insegnamenti di don Bosco, oltre che della buona stoffa dei suoi giovani.

“Le visite a Gesù nel Tabernacolo per i ragazzi di don Bosco erano libere, brevi, assidue e venivano compiute con tutta semplicità, come la cosa più naturale del mondo. Gesù è l’amico per eccellenza che consiglia, anima, conforta ed è la vita che alimenta la giovinezza.

Perciò il santo educatore esortava così: «Cari giovani, volete che Gesù vi faccia molte grazie? Visitatelo spesso! Volete che ve ne faccia poche? Visitatelo di rado!»”

E ancora: “«Chiedete a Maria Santissima la grazia di fare con frequenza, ma sempre bene e con l’anima in ordine la Comunione. E per farla bene immaginate che non il sacerdote, ma la Madonna venga a darvi l’Ostia Santa. Nessuno avrà l’ardimento di dare un colpo al Cuore di Gesù che sta in braccio a Maria»”.

Queste parole ci interpellano. Non sono fuori moda e non riguardano solo i giovani.

“Dobbiamo andare ad ossequiarlo nelle chiese, dove giorno e notte ci attende. Egli avrebbe potuto lasciarsi soltanto presente nell’Ostia durante la Santa Messa, oppure nell'atto che andiamo a riceverlo nella Comunione; ma no; volle trovarsi di continuo nelle nostre chiese, affinché, come verso a tenera madre, noi gli possiamo correre in braccio, se fosse possibile, tutti i momenti.

Egli vi sta per largheggiarci le grazie più segnalate; vi sta insomma per attirarci al suo amore in terra ed averci poi con Sé in Paradiso. Andiamolo dunque a visitare spesso.

Gli amici del mondo provano tanto felicità tra loro, che perdono talvolta le giornate intere per stare insieme. E perché non troveremo noi qualche ora del giorno per intrattenerci col migliore degli amici?”

Le più belle preghiere per l'Adorazione Eucaristica

Momento di silenzio davanti al Santissimo Sacramento

L’adorazione silenziosa permette di rimanere davanti a Gesù senza moltiplicare le parole. L’uomo ha bisogno di trovare spazi e tempi per recuperare il gusto dello stare cuore a Cuore con Dio e meditare nel silenzio tutto ciò che Egli dice.

Si può sostare in silenzio davanti all’Eucaristia, lasciando risuonare nel cuore alcune parole del Vangelo: «va in cerca di quella perduta», «pieno di gioia se la carica sulle spalle», «Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta».

Il silenzio adorante può diventare un tempo per riconoscere le proprie lontananze, affidare a Gesù le persone smarrite, domandare la grazia della conversione e accogliere la consolazione del suo Cuore.

Preghiera di intercessione a Maria

Chiediamo a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, che ci aiuti ad accostarci al Cuore Eucaristico di Suo Figlio, insegnandoci a rivolgerci a Lui con più fiducia, gioia e confidenza di quella che proviamo con i nostri amici, ben sapendo che, come diceva don Bosco, “fonte di ogni grazia è il Sacro Cuore di Gesù”.

Ripetiamo dopo ogni invocazione: Maria, attiraci al Cuore Eucaristico di Gesù.

  • L’uomo ha bisogno di trovare spazi e tempi per recuperare il gusto dello stare cuore a Cuore con Dio e meditare nel silenzio tutto ciò che Egli dice, per questo noi ti preghiamo: RIT.
  • In una società sempre più pervasa dalla logica della corruzione, tante volte denunciata da Papa Francesco, solo guardando al Cuore umile e mite di Cristo è possibile trovare il coraggio e la forza di agire “cristianamente”, controcorrente rispetto alle masse, per essere “buoni cristiani, onesti cittadini…e futuri abitatori del Cielo”, per questo noi ti preghiamo: RIT.
  • Desideriamo credere con più fede in quel Cuore Divino che è sorgente e fonte di ogni grazia, affidandoci ad Esso con la fiducia dei bambini, quei piccoli e semplici del Vangelo cui sono rivelati i misteri del Regno, per questo noi ti preghiamo: RIT.
  • Sull’esempio di don Bosco, vogliamo farci anche noi evangelizzatori dell’ “amore di Gesù che abbiamo ricevuto” e sentirci sempre alla presenza di Dio, per vivere in Comunione con Lui, rimasto con noi “tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, per questo noi ti preghiamo: RIT.

La devozione al Cuore Eucaristico di Cristo

Parlando ad alcune religiose del Sacro Cuore, don Bosco disse: “Qui si acquista il vero calore, voglio dire l'amor di Dio, e non solo per sé, ma per portarlo altrove e farne partecipi le anime. Ne abbiamo la sorgente nel Santissimo Sacramento.

Propagate questa devozione, che tutte le racchiude: la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Abbiate sempre dinanzi alla vostra mente il pensiero dell'amore di Dio nella santa Eucarestia”.

Non è possibile separare la fede dalle opere: devozione al Cuore Eucaristico di Cristo significa impegno per imitarLo, ma anche per farLo amare dagli altri, affinché realmente Gesù venga sentito come “Re e centro di tutti i cuori”.

Nei suoi insegnamenti, Eucaristia e Sacro Cuore erano un binomio inscindibile. Tra le pratiche particolarmente consigliate da don Bosco, vi era la recita quotidiana di una Coroncina al Sacro Cuore, in riparazione gli oltraggi subiti da Gesù Eucaristia da parte di tante anime lontane dalla religione, ma anche dai cattivi cattolici.

Consigliava di pregarla dinanzi al Santissimo Sacramento o ad un’immagine del Cuore di Gesù. Vogliamo allora anche noi rivolgerci al Cuore Eucaristico di Cristo, implorando perdono per i nostri peccati e chiedendoGli la forza di imitarlo, per essere di esempio agli altri.

Coroncina al Sacro Cuore

Prima invocazione

Amorosissimo mio Gesù, pensando alla bontà del tuo Cuore, tutto pieno di pietà e di dolcezza per i peccatori, mi sento colmare di fiducia di essere da te bene accolto.

Ahimè, quanti peccati ho commesso! Ma ora, come Pietro e come la Maddalena, li piango e li detesto, perché sono offesa di te sommo bene. Ti prego di concedermi il tuo perdono: fa che io sia pronto a morire piuttosto che offenderti ancora, e viva solo per riamarti.

Padre nostro. 5 Gloria al Padre. Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Seconda invocazione

Benedico, Gesù mio, l’umilissimo tuo cuore, e ti ringrazio che, nel darmelo come esempio, non solo mi inciti a imitarlo, ma, a costo pure di tante tue umiliazioni, me ne additi e appiani la via.

Quanto fui cattivo e ingrato! Perdonami. Non più superbia e vanità, ma con cuore umile, voglio seguir te e ottenere pace e salute. Dammi forza e benedirò in eterno il tuo sacro Cuore.

Padre nostro. 5 Gloria al Padre. Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Terza invocazione

Ammiro Gesù mio, il pazientissimo tuo Cuore, e ti ringrazio di tanti meravigliosi esempi d’invitta sofferenza a noi lasciati. Essi mi rimproverano la mia delicatezza, insofferente d’ogni piccola pena.

Ah, Gesù caro, infondi nel mio cuore un fervido e costante amore alla croce, alla mortificazione e alla penitenza, affinché, seguendoti al Calvario, giunga con te alla gloria, alla gioia in paradiso.

Padre nostro. 5 Gloria al Padre. Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Quarta invocazione

Davanti al mansuetissimo tuo Cuore, caro Gesù io mi vergogno del mio, così diverso dal tuo. Purtroppo, a un gesto, a una parola in contrario, mi inquieto e mi lamento.

Perdona i miei impulsi e dammi grazia d’imitare per l’avvenire, in qualunque contrarietà, l’inalterabile tua mansuetudine, e così godere perpetua e santa pace.

Padre nostro. 5 Gloria al Padre. Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Quinta invocazione

Si cantino lodi, o Gesù, al generosissimo tuo Cuore, vincitore della morte e dell’inferno. Io resto più che mai confuso a vedere il mio povero cuore così meschino che teme di qualunque diceria e rispetto umano; ma non sarà più così.

Da te imploro la forza coraggiosa di combattere e vincere in terra, per trionfare poi lieto con te in cielo.

Padre nostro. 5 Gloria al Padre. Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Volgiamoci a Maria

Per i meriti del tuo cuore dolcissimo, impetrami, o gran Madre di Dio e Madre mia, Maria, vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù, tuo Figlio, affinché io, racchiuso in esso coi miei pensieri ed affetti, adempia tutti i miei doveri e con l’alacrità di cuore serva sempre, ma specialmente in questo giorno, a Gesù.

Gesù mite e umile di cuore.
Rendi il nostro cuore simile al tuo.

PREGHIAMO: Dio, Padre buono, nel Cuore di tuo Figlio celebriamo le meraviglie del tuo amore: da questa fonte inesauribile riversa su di noi l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Il Cuore di Cristo e il servizio ai fratelli

Non è possibile separare la fede dalle opere: devozione al Cuore Eucaristico di Cristo significa impegno per imitarLo, ma anche per farLo amare dagli altri, affinché realmente Gesù venga sentito come “Re e centro di tutti i cuori”.

Don Bosco fu apostolo instancabile, in questo senso. Ricorse ad ogni mezzo: dalla redazione di libri di preghiera interamente dedicati al Sacro Cuore, o comunque contenenti preghiere ad Esso indirizzate, alla cura delle pratiche di pietà specifiche nelle case salesiane, come i primi Venerdì del Mese, l’atto di consacrazione al S. Cuore e l’Ora di Guardia.

La contemplazione del Cuore di Gesù conduce a una vita trasformata. Dalla contemplazione del suo amore per noi siamo immersi in questo amore che ci trasforma a sua immagine e ci spinge ad annunciarlo e testimoniarlo nel mondo.

Il papa ci invita a pregare “perché ognuno di noi trovi consolazione nel rapporto personale con Gesù e impari dal suo Cuore la compassione per il mondo”.

Preghiera per i sacerdoti

La Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù è anche la Giornata mondiale di santificazione per il clero. L’adorazione può diventare un momento di preghiera per i sacerdoti, perché vivano il loro ministero con un cuore mite, umile, misericordioso e totalmente donato al popolo di Dio.

Come il Buon Pastore, siano capaci di cercare chi è lontano, sostenere chi è ferito, accompagnare chi ritorna e condividere la gioia della conversione. L’affidamento dei sacerdoti al Cuore di Cristo richiama la sorgente eucaristica del loro servizio.

  • Per i sacerdoti, perché riconoscano nel Cuore di Cristo la sorgente del loro ministero, preghiamo.
  • Per coloro che sono stanchi, soli o scoraggiati, perché trovino consolazione nel rapporto personale con Gesù, preghiamo.
  • Per coloro che accompagnano i giovani, perché sappiano educarli alla preghiera, alla Comunione e alla vita cristiana, preghiamo.
  • Per tutta la Chiesa, perché impari dal Cuore di Gesù la compassione per il mondo, preghiamo.

Intercessione di don Bosco

Al termine di questa Adorazione Eucaristica vogliamo invocare l’intercessione di don Bosco, perché ci aiuti a plasmare i nostri cuori sul modello del Cuore Eucaristico di Cristo, così come egli stesso ha fatto nell’esercizio della sua azione pastorale.

A lui affidiamo tutti i nostri giovani, affinché nella gioia dell’incontro con Dio, sappiano vivere la personale vocazione di cristiani e cittadini, rimanendo saldi nella speranza della felicità eterna che li attende nel Cielo.

Ad ogni invocazione litanica rispondiamo: Noi ti preghiamo.

  • San Giovanni Bosco, noi ti preghiamo.
  • Don Bosco, dono dello Spirito Santo al mondo, noi ti preghiamo.
  • Don Bosco, apostolo dell’Eucarestia, noi ti preghiamo.

Canti per la celebrazione

Momento della celebrazioneCanti proposti
IntroitoCristo nostra pace; Sacro Cuor d’amor ferito; Inno d’amore
Presentazione dei doniO Amore ineffabile; Fiamma viva d’amore; Cuore soave
ComunioneCuore di Cristo; Anima Christi; Venite a me
Adorazione eucaristicaCanta, o lingua, il glorioso mistero
FinaleSciogliamo un lieto cantico; Dolce Cuor

Atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

Gesù, dolcissimo Salvatore del genere umano, guarda a noi umilmente prostrati davanti al tuo altare. Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere; e per poter vivere più strettamente uniti a te, ecco che oggi ciascuno di noi si consacra spontaneamente al tuo Sacratissimo Cuore.

Molti purtroppo non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, ti rinnegarono. O benignissimo Gesù, abbi pietà degli uni e degli altri e attirali tutti al tuo Sacratissimo Cuore.

O Signore, sii Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da te, ma anche dei figli prodighi che ti abbandonarono; fa’ che ritornino presto alla casa paterna per non morire di miseria e di fame.

Sii Re di coloro che vivono nell’inganno e nell’errore, o per discordia da te separati; richiamali al porto della verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore.

Elargisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa; elargisci a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine; fa’ che da un capo all’altro della terra risuoni questa sola voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti onore e gloria nei secoli. Amen.

Preghiera conclusiva

Cuore di Gesù, pastore buono, cerca anche noi quando ci allontaniamo, rialzaci quando cadiamo e portaci sulle tue spalle quando le nostre forze vengono meno.

Cuore di Gesù, pane della vita, alimenta la nostra fede, sostieni la nostra speranza e rendi il nostro amore capace di donarsi.

Cuore di Gesù, mite e umile, trasforma i nostri cuori secondo il tuo cuore, perché sappiamo vivere nella comunione con Dio e nella carità verso i fratelli.

Cuore di Gesù, sorgente di ogni grazia, accogli la nostra adorazione, perdona i nostri peccati e conduci alla gioia del cielo ogni persona che si affida alla tua misericordia. Amen.

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