Abbazia di Val-Dieu: storia, visita e informazioni

L’Abbazia di Notre-Dame du Val-Dieu si trova nella valle di Berwinne, vicino ad Aubel, nella Terra di Herve, a circa 25 chilometri da Liegi, Maastricht e Aquisgrana. Fondata nel 1216 dai monaci cistercensi provenienti dall’abbazia di Hocht, è l’unica abbazia belga sopravvissuta alla Rivoluzione francese e rappresenta uno dei luoghi cistercensi più importanti del Belgio.

Il cortile, la basilica e il parco sono visitabili gratuitamente tutto l’anno. Il complesso conserva il chiostro, gli edifici storici e gli spazi verdi dell’abbazia; all’interno dell’antica fattoria monastica si trova inoltre la Brasserie de l’Abbaye du Val-Dieu, dove la birra viene prodotta nuovamente dal 1997.

Abbazia di Val-Dieu vista esterna

Dove si trova l’Abbazia di Val-Dieu

L’Abbaye du Val-Dieu è un ex monastero cistercense nella valle di Berwinne, vicino a Aubel, nella Terra di Herve, provincia di Liegi. L’abbazia si trova nella zona denominata Euregio Mosa-Reno, a 25 km da Liegi, Maastricht e Aquisgrana.

La posizione, quindi, è strategica per essere raggiunta facilmente da altre città del Belgio e non solo. Numerose routes starting from the Abbey, breathtaking panoramas over the Herve region and the comfort of local products to top it all off.

La fondazione nel XIII secolo

L’Abbazia cistercense di Val-Dieu è stata fondata nel 1216 dai monaci Hocht, nei pressi di Maastricht. Nel 1216 un piccolo numero di monaci provenienti dall’abbazia di Hocht, fondata nel 1182 vicino a Maastricht, si stabilì nella valle disabitata che costituiva il confine tra il Ducato di Limburgo e la contea di Dalhem, chiamando l’insediamento Vallis Dei, in francese Val-Dieu, “Valle di Dio”.

L’Abbazia di Notre-Dame du Val-Dieu fu fondata all’inizio del XIII secolo ma nell’anno 1216, l’allora Conte di Dalhem regalò ai monaci circenstensi un terreno dove venne costruita l’attuale Abbazia a Aubel, a circa 25 km dalla città di Liegi in Belgio.

Secondo la leggenda, la valle dove sorgeva l’Abbazia era così disabitata e ostile che la popolazione locale la chiamava “Valle del diavolo”. I monaci che vi si stabilirono la ribattezzarono “Valle di Dio”, da cui deriva il nome dell’Abbazia di Val-Dieu.

All’epoca della costruzione, l’area era isolata e poco accogliente. Così poco accogliente che veniva soprannominata “Valle del Diavolo”. Nel pieno spirito cistercense, le terre vennero bonificate e l’abbazia diventò presto un punto di riferimento non solo spirituale e intellettuale, ma anche economico.

Lo sviluppo dell’abbazia

In questo luogo, scarsamente abitato, i monaci svilupparono le attività dell’Abbazia di Val-Dieu con l’acquisizione di altri terreni e la costruzione di mulini. Il monastero si sviluppò sin dal Medioevo e conobbe il suo massimo nel 18°secolo.

I monaci cistercensi hanno vissuto qui per secoli, dall’inizio del XIII secolo fino al 2001. Per secoli, la vita quotidiana è stata scandita dal lavoro, dalla preghiera e dalla cura della terra.

Il monastero originale fu distrutto nel 1287 durante la guerra della successione del Limburgo. Ricostruito, fu di nuovo distrutto nel 1574 durante la guerra degli ottant’anni e nel 1683 dagli eserciti di Luigi XIV.

L’abbazia fiorì dal 1711 al 1749 durante la giurisdizione dell’abate Jean Dubois. Nel corso dei secoli, l’abbazia è stata distrutta più volte, passando per tumulti, incendi e rivoluzioni.

La Rivoluzione francese e la sopravvivenza dell’abbazia

Nel corso della rivoluzione francese gli ordini monastici furono aboliti e l’Abbazia du Val-Dieu fu saccheggiata, confiscata e rivenduta nel 1798 ad un abate che vi si stabilì fino alla sua morte nel 1812.

Con la rivoluzione francese infine, venne distrutto per la quarta volta ed espropriato. Con i suoi edifici rimanenti, Val-Dieu poteva considerarsi l’unica abbazia belga sopravvissuta alla rivoluzione francese.

L’Abbazia di Val-Dieu è l’unica, in tutto il Belgio, ad essere sopravvissuta alla Rivoluzione Francese. Per questo è l’unica originale cistercense del Paese.

Sicché l’abate Jacques Uls riuscì a rientrarne in possesso; ma, alla sua morte, il complesso fu convertito in una fabbrica di lino e in un convitto.

La rinascita del priorato nel 1844

L’ultimo monaco della comunità riuscì a convincere i parenti dell’abate a cedere l’abbazia che nel 1844 divenne un priorato con l’arrivo di monaci provenienti dall’Abbazia di San Bernardo a Bornem.

Ridotti ormai in pessimo stato di conservazione, nel 1844 gli edifici furono reinsediati dall’ultimo monaco vivente di Val-Dieu, insieme ad altri quattro monaci dell’abbazia di Bornem.

L’abbazia fu chiusa di nuovo nel 2001, quando se ne andarono gli ultimi tre monaci. A marzo 2001 gli ultimi tre monaci che vivevano in abbazia hanno lasciato Val Dieu trasferendosi in altre abbazie.

La comunità cristiana laica

Dopo la seconda guerra mondiale, terminate le traversie derivate dal conflitto, il numero dei monaci continuò a diminuire e nel 2002 gli ultimi tre lasciarono l’abbazia nelle mani di una Comunità Cristiana laica che si ispira alla regola benedettina e alla tradizione dei circenstensi.

L’anno successivo vi si insediò una piccola comunità laica guidata dal rettore Jean-Pierre Schenkelaars, sotto la supervisione delle autorità ecclesiastiche regionali, in collaborazione con l’Ordine cistercense.

L’Ordine Cistercense ha quindi affidato l’abbazia alla Comunità Cristiana. Non ci sono più monaci, ma una comunità cristiana occupa ancora gli edifici.

La visita all’Abbazia di Val-Dieu

Il cortile, la basilica e il parco sono visitabili gratuitamente tutto l’anno. Le visite guidate per singoli vengono effettuate in francese tutte le domeniche alle 13.30.

Per i gruppi, invece, è possibile avere visite guidate anche in inglese, olandese e tedesco. È consigliabile verificare in anticipo le modalità di visita e la disponibilità delle attività organizzate.

Davvero splendido è il chiostro, dove ancora oggi si può godere di un silenzio rigenerante. Si tratta di un luogo pieno di tranquillità.

Chiostro dell’Abbazia di Val-Dieu

Il parco dell’abbazia

Dietro l’abbazia è possibile accedere gratuitamente al parco, realizzato nel ’900. Si tratta di una grande area verde davvero piacevole da percorrere e dove rilassarsi.

È pur sempre il parco di un’abbazia, quindi non è possibile organizzare picnic, ascoltare musica o fare qualsiasi cosa che possa recare disturbo. Ma vale assolutamente la pena farci una passeggiata!

L’Abbazia di Val Dieu è una delle tappe più belle che si possano fare in un itinerario nella Vallonia, grazie alla splendida architettura, all’ambiente verde e accogliente e alla birra prodotta nella brasserie.

La birra monastica di Val-Dieu

Quanto alla produzione di birra monastica, con molta probabilità ebbe inizio poco dopo la fondazione dell’abbazia. I monaci dell’Abbazia di Val-Dieu sono la fonte principale nella produzione di birra.

Fin dai tempi antichi, infatti, gli ordini cistercensi erano noti per le loro capacità come birrai. Lo sviluppo di questa attività di produzione di birra è nato inizialmente per rendere l’acqua potabile sicura da bere e capace di eludere le malattie comuni all’epoca come dissenteria, colera e tifo.

La produzione brassicola nasce proprio dalla cultura monastica del lavoro, della preghiera e della cura della terra: una birra pensata non solo come bevanda, ma come espressione del territorio e della pazienza artigianale.

La Brasserie de l’Abbaye du Val-Dieu

Oggi, all’interno di questa struttura religiosa e di antiche radici storiche, trova posto la Brasserie de l’Abbaye du Val-Dieu, che è ripartita nel 1997. Il birrificio attualmente produce ispirandosi alle ricette originali dei monaci, secondo la tradizione delle birre belghe d’abbazia.

Nel 1997, un altro commerciante di bevande, Alain Pinckaers, e il socio Benoît Humblet, birraio proveniente dalla Kronenbourg, ebbero la geniale idea di trasferire la birreria negli edifici dell’antica fattoria dell’abbazia, battezzandola Brasserie de l’Abbaye du Val-Dieu.

A parte i birrifici trappisti, quella di Val-Dieu è l’unica abbazia belga all’interno della quale viene ancora prodotta birra, anche se altre 21 fabbriche sciorinano l’etichetta della birra belga d’abbazia riconosciuta.

Si tratta infatti dell’unica birra d’abbazia belga prodotta all’interno del monastero stesso. La Brasserie de l’Abbaye du Val-Dieu continua a custodire questa eredità, mantenendo vivo il legame con le ricette storiche e con l’identità dell’abbazia.

Ingredienti e metodo di produzione

L’acqua, da sempre, è quella della diga Gileppe, una sorgente non lontana da altre più note come quelle di Spa, Bru e Chaudfontaine. L’acqua proviene dalla diga di Gileppe, che è una sorgente naturale di ottima qualità, situata nel circondario di altre sorgenti di fama mondiale come quelle di Spa, Bru e Chaudfontaine.

Quanto ai lieviti, gelosamente custoditi in abbazia, sono composti da funghi microscopici ricchi di vitamina B e antiossidanti. Il lievito è riprodotto all’interno del birrificio.

Il risultato è una birra prodotta senza l’aggiunta di erbe o spezie, seguendo l’antico metodo dell’infusione. Le birre della Brasserie Du Val-Dieu non vengono pastorizzate.

Le birre, elaborate con i metodi artigianali della tradizione abbaziale, rivelano il carattere, la pienezza e l’armonia di questo prestigioso stile. Tutte con rifermentazione in bottiglia, escludono categoricamente l’utilizzo di zuccheri, spezie e qualsiasi additivo chimico.

La forza delle birre Val-Dieu sta nella loro semplicità autentica. La produzione segue un approccio fedele alla tradizione, senza aromi artificiali né conservanti.

Durata della produzione e gradazione

Il processo di produzione della birra dura da 6 a 8 settimane. Il processo dura dalle 6 alle 8 settimane e permette di produrre birre ad alta gradazione alcolica.

BirraGradazione alcolica
Val-Dieu Blonde6%
Val-Dieu Brune8%
Val-Dieu Triple9%
Val-Dieu Grand Cru10,5%
Val-Dieu Noël7%

Con questo metodo, utilizzando l’alta fermentazione, si ottengono sia le alte gradazioni in termini di contenuto alcolico sia gli aromi ricchi e complessi che caratterizzano le birre della Brasserie Val-Dieu.

Le principali birre dell’abbazia

Val-Dieu Blonde

Val-Dieu Blonde è una birra d’abbazia di colore da giallo pallido a dorato e dall’aspetto leggermente velato, con una gradazione alcolica del 6%. La carbonazione è piuttosto vivace; la schiuma bianca, fine, spessa, cremosa, di lenta dissoluzione e ottima allacciatura.

Il delicato bouquet olfattivo si propone con una certa complessità: pane e malto biscotto, frutta matura come banana, pesca, mela e pera, qualche agrume con il mandarino in evidenza, miele e zucchero candito, fiori e pino, esteri di lievito terrosi ed erbe, un tocco citrico e di pepe.

Il corpo medio ha una consistenza leggermente acquosa. Non tanto diversamente dal naso, note di pera, mela, uva, albicocca, grano, miele, lievito belga, limone, pepe, terra, erbe e fiori allestiscono un sapore molto semplice, ma perfettamente bilanciato tra dolcezza e amarore, acidità e calore alcolico.

Nel finale si esaltano malto biscotto, lievito belga e un piacevole fruttato. Nella discreta persistenza retrolfattiva invece l’equilibrio accusa una lieve incrinatura, allorché il rampicante prende il sopravvento per asciugare la bocca e lasciando, insieme, un’aspra sensazione aromatica.

Val-Dieu Brune

Val-Dieu Brune è una birra d’abbazia dubbel color tonaca di frate con riflessi ambrati e dall’aspetto nebuloso, con una gradazione alcolica dell’8%. La carbonazione è decisamente alta; la schiuma caffellatte, sottile, compatta, cremosa, di ottima tenuta e aderenza.

I sentori olfattivi appaiono moderati e ben equilibrati, a base di biscotto, malto torrefatto, caramello, frutti di bosco, grano, prugne, mele e zucchero candito, e più in là caffè e amaretto.

Il corpo medio ha una consistenza a malapena oleosa. Le note gustative sono leggermente orientate sul malto caramellato ma senza provocare il minimo segno di squilibrio, grazie all’attenuazione, al calore alcolico che agisce con discrezione dal sottofondo e a un delicatissimo amarore conferito dal luppolo.

Nel finale si avverte una certa astringenza, per il passaggio peraltro veloce della mandorla amara. Liquirizia e tostature permeano ostinatamente le lunghe suggestioni del retrolfatto.

Val-Dieu Triple

Val-Dieu Triple è una birra d’abbazia tripel di colore oro acceso e dall’aspetto confuso, con una gradazione alcolica del 9%. La carbonazione è piuttosto sostenuta; la schiuma bianca, abbondante, soffice, cremosa, di notevole durata e allacciatura.

L’elevata intensità olfattiva propone, con finezza elegante, profumi di mela verde, agrumi, uva, miele, pesca e frutta esotica, sostenuti, in sottofondo, da coriandolo e pepe bianco; mentre appaiono molto lontani sentori di fiori bianchi e lievito fruttato.

Il corpo si dimostra molto ben strutturato, nella sua consistenza leggermente cremosa, anche grazie al valido contributo alcolico che, per l’intera corsa, tiene sotto controllo l’eccellente equilibrio tra le note dolci e amare, di lievito belga e speziate.

Nel finale qualche accenno di caramello si ritrova a dover fare i conti con la secchezza di una buona luppolizzazione. Nella lunga persistenza retrolfattiva, sono le spezie a contrastare, con una sfumatura amaricante, le riemergenti sensazioni amabili e pastose del sapore.

Val-Dieu Grand Cru

Val-Dieu Grand Cru è una birra d’abbazia quadrupel di colore marrone scuro con i tipici riflessi rossastri e dall’aspetto alquanto opaco, con una gradazione alcolica del 10,5%; è l’ammiraglia della gamma.

Per il suo altissimo livello qualitativo, può essere paragonata a un ottimo vino. La carbonazione è abbastanza vivace; la schiuma beige, ricca, sottile, compatta, cremosa, durevole e aderente.

L’elevatissima intensità olfattiva regala, con elegante finezza, profumi di malto scuro, lievito, noci, caramello, prugna, uvetta, zucchero a velo, frutti di bosco, scorza di arancia candita, cioccolato, biscotto e pane di segale; intanto che, dal sottofondo, spirano tiepidi sentori di terra, vino e spezie.

Il corpo medio tende decisamente al pieno, in una liscia consistenza oleosa. Il gusto, essenzialmente dolce, a base di caramello, biscotto, zucchero candito, prugna, uvetta, frutti di bosco e liquirizia, viene prima esaltato dalla frutta sotto spirito, quindi volge verso note aspre di uva e mela rossa, amare di terra e cioccolato fondente, piccanti di malto fortemente tostato.

Nel finale compare una lieve astringenza, presto però assorbita e surclassata dal delizioso retrolfatto acidulo e ancora amaro di tostature. La Val-Dieu Grand Cru è una birra da degustazione pensata per momenti speciali.

Val-Dieu Noël

Val-Dieu Noël è una birra natalizia d’abbazia di colore marrone con riflessi arancio e dall’aspetto lievemente velato, con una gradazione alcolica del 7%; è parzialmente filtrata ma non pastorizzata.

La carbonazione è abbastanza sostenuta; la schiuma cachi, enorme, minuta, cremosa, stabile e aderente. L’aroma, di gradevole finezza, propone malto torrefatto, caramello, vaniglia, legno, albicocca, mela verde e lievito belga, infervorati da coriandolo, cannella, chiodi di garofano e luppolo speziato, che spirano con discrezione dal sottofondo.

Il corpo medio ha una morbida consistenza cremosa. Il gusto si sviluppa con profilo amabile, brioso, raffinato e con solo qualche lieve nota amara di luppolo floreale.

La corsa termina sotto l’egida di una croccante secchezza detergente. Il caratteristico piccante del lungo retrolfatto è merito di un ingrediente tenuto gelosamente segreto.

Degustazione di birra e formaggi

Val-Dieu è meta, ogni anno, di numerosi turisti che oltre alla visita dell’Abbazia hanno la possibilità di degustare le birre prodotte nella brasserie, all’interno di alcune accoglienti sale di degustazione recentemente rinnovate.

È possibile mangiare nell’antico fienile trasformato in birreria, dove si possono assaggiare i prodotti dell’abbazia, tra cui vino, liquori e birre. L’ambiente è davvero piacevole e i prodotti sono squisiti.

Una degustazione di birra e formaggi permette di associare le birre abbaziali ai prodotti del territorio. La Val-Dieu Grand Cru è una compagna ideale per piatti ricchi, formaggi importanti e dessert intensi.

  • formaggi stagionati o erborinati;
  • carni rosse, brasati e selvaggina;
  • piatti speziati e saporiti;
  • dessert al cioccolato fondente;
  • degustazioni lente, anche da sola.

La Val-Dieu Grand Cru è una birra perfetta per l’autunno e l’inverno, ma anche per tutte quelle occasioni in cui si cerca qualcosa di più profondo rispetto alla classica birra da aperitivo.

La produzione nel XX e XXI secolo

Abbiamo certezze invece sulla sua interruzione con la rivoluzione francese e sulla rottamazione degli impianti avvenuta nel 1940 durante i lavori di restauro del monastero.

Tra il 1975 e il 1980, su autorizzazione senza alcun compenso dei monaci, il commerciante di bevande Corman di Battice produsse la Tripel presso gli impianti della Brouwerij Van Honsebrouck, addirittura registrando abusivamente il marchio Val-Dieu.

Quando, nel 1993, un altro distributore, Joseph Piron di Aubel, stipulò con i monaci un contratto di produzione a nome Val-Dieu con l’obbligo di corrispondere una commissione, ebbe la sorpresa di dover comprare il marchio da Corman.

In attesa che entrasse in funzione l’impianto di Piron, la Brasserie d’Aubel, a pochi chilometri dall’abbazia, appaltò le birre Val-Dieu alla Brouwerij Van Steenberge. Purtroppo, nel 1995, il birrificio di Piron fallì.

Pare che la causa debba essere ricercata nelle infezioni e in tanti altri problemi delle birre Blond e Brune. Nel 1997 la produzione riprese negli edifici dell’antica fattoria dell’abbazia.

La produzione, iniziata con la Blond e la Brune, seguite nel 1998 dalla Tripel, è oggi arrivata a 13 mila ettolitri annui, con un export del 30%.

L’azienda è sempre nelle mani di Alain Pinckaers e del nipote Michaël Pelsser. Benoît Humblet invece, andatosene nel 2013 ad aprire il proprio microbirrificio Bertinchamps a Gembloux, venne sostituito dalla birraia Virginie Harzé.

Informazioni utili per organizzare la visita

Il cortile, la basilica e il parco sono visitabili gratuitamente tutto l’anno. Le visite guidate individuali si svolgono in francese la domenica alle 13.30, mentre per i gruppi sono disponibili visite anche in inglese, olandese e tedesco.

Per visitare il chiostro, partecipare a una degustazione o organizzare un pranzo nel ristorante annesso, è consigliabile pianificare l’esperienza in anticipo. Le liste d’attesa possono essere molto lunghe.

Il parco è adatto a una passeggiata tranquilla, ma non è possibile organizzare picnic, ascoltare musica o svolgere attività che possano arrecare disturbo. La visita può essere abbinata a itinerari panoramici nella regione di Herve.

Allo shop si trovano le birre prodotte in abbazia e altri prodotti tipici. La degustazione richiede attenzione alla guida, poiché le birre presentano gradazioni alcoliche comprese tra il 6% e il 10,5%.

L’Abbazia di Val-Dieu unisce architettura cistercense, storia religiosa, paesaggio della Terra di Herve e tradizione brassicola. La visita comprende spazi storici, il chiostro, il parco e la possibilità di conoscere una produzione birraria ancora legata agli edifici dell’antico complesso monastico.

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