Per realizzare un ricamo di Renato Parolin è importante scegliere la tela in base alla densità del tessuto, alle dimensioni dello schema e all’effetto di copertura che si desidera ottenere. La scelta può orientarsi sull’aida, imparando a leggere correttamente i count, oppure su un lino dalla trama più fine, valutando con attenzione il numero di fili da utilizzare.
La tela Floba Superfine Zweigart colore naturale è stata utilizzata per il progetto Candy Cane Cottage di Country Cottage Needleworks. La crocetta grossa con 3 fili risulta troppo grossolana e non ben fatta su quel tipo di lino, così ho pr.
La tela aida per i ricami a punto croce
Torniamo alla nostra rubrica sulle tele da ricamo. La volta scorsa abbiamo parlato della composizione delle varie declinazioni della tela aida. Oggi torniamo sull'aida ma cerchiamo di imparare le sue misure: cosa sono i count, come si calcolano, come si calcola la dimensione di uno schema, quanti fili dobbiamo usare.
Quando andiamo in negozio a comprare la tela aida, ci viene chiesto a quanti count, a quanti fori o a quanti quadretti la vogliamo. Noi italiani parliamo di quadretti, nei paesi anglosassoni usano i count che non corrispondono, eh?
Attenzione: una tela 20 count non significa che ha 20 quadretti in 10 cm. Vediamo di essere più chiari.
Che cosa sono i count
I paesi anglosassoni hanno, come unità di misura, il pollice (inch) che corrisponde a 2,54 cm (arrotondiamo a 2,5). Con count, si intende il numero di quadretti di tela che ci stanno in un pollice (quindi in 2,5 cm). É un po' complicato per noi che non siamo abituati.
La misura della tela incide direttamente sulla grandezza finale del ricamo: più i quadretti sono ravvicinati, più il disegno risulta piccolo e definito; più la trama è ampia, più il ricamo occupa spazio.

Come scegliere la tela per un ricamo Parolin
Parolin è un grande talento. Ricami pieni di poesia, con uno stile particolare e unico. Cuori, alberi, villaggi innevati, per celebrare la bellezza della montagna, per affascinare chi la montagna la ama, per parlarci di Natura con sentimento.
Per valorizzare questi soggetti è utile scegliere una tela che permetta di distinguere con chiarezza i contorni, i piccoli dettagli e le campiture del disegno. La scelta deve quindi tenere conto sia della dimensione del motivo sia del tipo di punto croce previsto dallo schema.
La scelta della tela dipende dal tipo di tela che usiamo e dall’effetto di copertura che vogliamo ottenere, per il punto croce non è un aspetto secondario, la nostra scelta fa una grande differenza!
Aida o lino
L’aida offre una struttura regolare e facilmente leggibile, con quadretti ben definiti che semplificano il conteggio dei punti. Il lino, invece, richiede maggiore attenzione perché il ricamo viene eseguito seguendo la trama del tessuto e la dimensione del punto può variare in base al numero di fili presi.
La tela Floba Superfine Zweigart colore naturale è stata utilizzata per un progetto ricamato con i Fili e Filati DMC Mouliné. La crocetta grossa con 3 fili risulta troppo grossolana e non ben fatta su quel tipo di lino, così ho pr.
Questo esempio mostra che una tela fine non deve essere abbinata automaticamente a un numero elevato di fili: la proporzione tra trama, punto e filato deve essere verificata con una prova prima di iniziare il lavoro.
Quanti fili usare per il punto croce
Ciao ragazze, oggi parliamo di filati e cerchiamo di rispondere a una domanda piuttosto frequente: quanti fili dobbiamo usare per le nostre amate crocette? Parliamo ovviamente del filato più comune, ovvero delle matassine di cotone mouliné che, solitamente, sono vendute in unità di 8 metri a 6 capi.
Molti disegnatori hanno ormai l’abitudine di aggiungere una legenda ai loro schemi con indicato le dimensioni del ricamo sui vari tipi di tela, la quantità di matassine per colore e, appunto, il numero dei capi da usare. Ma non sempre siamo così fortunate.
Allora, come facciamo? Posto che dipende dal tipo di tela che usiamo e dall’effetto di copertura che vogliamo ottenere, per il punto croce non è un aspetto secondario, la nostra scelta fa una grande differenza!
La copertura del tessuto
Generalmente: 1 capo dona poca copertura e può essere usato per i dettagli meno pieni come il cielo sullo sfondo; 2 capi donano una migliore copertura, è la quantità usata.
Il numero dei capi deve quindi essere valutato insieme alla trama della tela. Su una tela più aperta può essere necessario aumentare la copertura, mentre su una tela più fine un numero eccessivo di fili può rendere la crocetta pesante e poco regolare.
| Numero di capi | Effetto | Possibile utilizzo |
|---|---|---|
| 1 capo | Poca copertura | Dettagli meno pieni come il cielo sullo sfondo |
| 2 capi | Migliore copertura | Quantità generalmente usata |
| 3 fili | Crocetta più grossa | Da valutare con attenzione sulle tele fini |
La prova prima di iniziare il ricamo
La prova su un piccolo ritaglio della stessa tela permette di controllare la copertura, la regolarità delle crocette e l’effetto complessivo del colore. È particolarmente utile quando si lavora su lino o su una tela molto fine.
La crocetta grossa con 3 fili risulta troppo grossolana e non ben fatta su quel tipo di lino, così ho pr.
Il risultato dipende anche dal filato scelto. I Fili e Filati DMC Mouliné sono matassine di cotone mouliné, solitamente vendute in unità di 8 metri a 6 capi.
Dimensioni dello schema e dimensioni del lavoro
Oggi torniamo sull'aida ma cerchiamo di imparare le sue misure: cosa sono i count, come si calcolano, come si calcola la dimensione di uno schema, quanti fili dobbiamo usare.
Per calcolare la dimensione finale del ricamo bisogna considerare il numero di quadretti dello schema e la densità della tela. Lo stesso disegno può quindi avere dimensioni diverse se viene ricamato su tele con misure differenti.
Una tela con quadretti più ravvicinati produce un ricamo più piccolo, mentre una tela con quadretti più grandi produce un ricamo più ampio. Questa valutazione è importante quando il ricamo deve essere inserito in un cuscino, in un ornamento, in un asciughino o in un altro progetto.
Supporti e rifiniture per i ricami
Prendiamo il nostro ornamento che abbiamo già preparato con il nastrino per appenderlo: in questo caso io ho fatto un ornamento per l’albero di Natale, ma va bene qualsiasi altro tipo.
Teniamo sottomano: un ago già infilato con una gugliata non molto lunga in tono con la nostra stoffina e annodiamo l'estremità, in modo che sia già pronto (ci servono le mani bene libere); un paio di forbici ben affilate; due tipi di nastro.
Io scelgo sempre un'organza sintetica perché costa poco ed è brillantissima, e un nastrino di raso identico a quello che ho usato per fare l’appendino.
I nastri possono essere dello stesso colore, ovvero tono su tono, o di colore diverso che si abbini con il nostro ri.
Applicazioni del ricamo
Il ricamo può essere trasformato in un ornamento, in un cuscino natalizio, in un runner o in un asciughino. La tela deve essere scelta anche in funzione della rifinitura finale e della resistenza richiesta dal manufatto.
Ho finito il secondo bellissimo asciughino, ve lo mostro insieme all'altro. Schema tratto dal libretto Rico Design n. 150 Potpourri Fili e Filati DMC Mouliné.
Quindi, il lavoro estivo che mi ero ripromessa di fare l'ho terminato, ora mi concentro su un'altra tappa del Santa's Village.
Il lavoro successivo sarà il secondo asciughino vintage, ma poi vi farò vedere un progetto per l'autunno/inverno. Non l'ho ancora tolto dal telaio ma vi faccio vedere l'insieme.
Dovrei anche riprendere il runner natalizio con le casette, ma so già che sarò lenta, il ritorno al lavoro, le giornate più corte, la stanchezza, pazienza.
Indicazioni pratiche per una scelta equilibrata
- Considerare il tipo di tela prima di stabilire il numero di fili.
- Leggere, quando presente, la legenda dello schema con le dimensioni del ricamo sui vari tipi di tela.
- Verificare la copertura desiderata con una piccola prova.
- Usare un numero ridotto di fili per i dettagli meno pieni come il cielo sullo sfondo.
- Controllare che la crocetta non risulti troppo grossolana sulla tela fine.
- Tenere conto delle dimensioni finali del progetto, soprattutto per cuscini, ornamenti, runner e asciughini.
La tela più adatta per un ricamo Parolin è quindi quella che mantiene un equilibrio tra leggibilità dello schema, dimensione finale del lavoro, regolarità delle crocette e copertura del filato. L’aida è una scelta pratica per la trama regolare, mentre una tela fine come la Floba Superfine richiede una prova accurata e un numero di fili proporzionato alla sua struttura.