Francesco Colacelli e il libro su Padre Pio: testimonianze, memoria e diffusione del messaggio del Santo

Francesco Colacelli è un frate minore cappuccino legato in modo particolare alla memoria di san Pio da Pietrelcina, alla divulgazione della sua spiritualità e alla conservazione delle testimonianze sulla sua vita. Nel corso del suo ministero ha ricoperto incarichi religiosi, editoriali e comunicativi, contribuendo alla pubblicazione di libri religiosi e alla diffusione della figura di Padre Pio attraverso la stampa, la radio e la televisione.

Il rapporto tra Francesco Colacelli e la memoria di Padre Pio si inserisce nella storia della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, nella quale Colacelli ha svolto responsabilità di governo e di comunicazione. Con questo incarico è stato il pilastro organizzativo della Beatificazione (1999) e della Canonizzazione (2002) di Padre Pio.

Chi è Francesco Colacelli

Nato il 10 dicembre 1965 a Isernia, dove fin da piccolo ha frequentato il locale convento dei Cappuccini, entrando a far parte anche della Gioventù Francescana, Francesco Colacelli ha interrotto il percorso universitario all’età di 20 anni per seguire la vocazione religiosa. Ha fatto la sua prima esperienza claustrale a San Marco La Catola (FG), dove Padre Pio ha dimorato negli anni 1905, 1906 e 1918.

Dopo questo primo anno di “accoglienza”, nel 1986 si è trasferito a Campobasso come postulante. Pochi mesi dopo, nello stesso anno, è entrato nel noviziato ad Arienzo (CE). È tornato a Campobasso per il triennio del post-noviziato.

Nel 1990 fr. Francesco si è spostato a Napoli per frequentare la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione di Capodimonte. Nell’anno 1992-1993 è stato allievo dello Studio Teologico Interreligioso Pugliese, che ha sede presso il convento cappuccino di Santa Fara, a Bari.

Il 2 luglio 1994 è stato ordinato sacerdote nella chiesa conventuale di Isernia dal vescovo diocesano, mons. Andrea Gemma. La formazione teologica e l’esperienza maturata nei conventi cappuccini hanno preceduto il suo impegno nel campo della comunicazione religiosa e della divulgazione della figura di Padre Pio.

Dalla vocazione religiosa alla comunicazione

Poiché fin dal 1987, quando era ancora post-novizio, fr. Francesco fondò una piccola radio libera legata al Convento di Campobasso, Radio Tau (che poi si sarebbe evoluta nell’attuale Tele Radio Padre Pio), di cui ha sempre avuto la responsabilità, dopo l’ordinazione ha proseguito gli studi frequentando «a Roma, presso i Padri Paolini, corsi di specializzazione sui mass-media».

L’esperienza radiofonica si è trasformata in un’attività più ampia, comprendente la televisione, l’editoria e la direzione di strumenti dedicati alla spiritualità di Padre Pio. Rientrato nella sua Provincia religiosa, nel 1995 è stato nominato segretario dall’allora ministro provinciale, fr. Mariano Di Vito, e confermato anche per gran parte del mandato del successivo provinciale, fr. Paolo Maria Cuvino.

Dopo il 16 giugno 2002, quando cessò l’attività della Postulazione e fr. Gerardo Di Flumeri lasciò ogni incarico per motivi di salute, fr. Francesco, già iscritto all’albo dei giornalisti e presidente di Tele Radio Padre Pio, fu nominato direttore della rivista Voce di Padre Pio.

In questi otto anni ha ideato e costituito la Fondazione Voce di Padre Pio, di cui è presidente, nella quale sono confluite l’emittente televisiva e il mensile. La stessa Fondazione, inoltre, controlla la società Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, specializzata nella pubblicazione di libri religiosi.

Francesco Colacelli e Padre Pio

Il legame con il libro su Padre Pio

Il nome di Francesco Colacelli è associato alle attività editoriali delle Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, realtà specializzata nella pubblicazione di libri religiosi. Questo legame è particolarmente significativo per chi cerca un libro su Padre Pio, perché unisce la conservazione delle testimonianze, la divulgazione della spiritualità del Santo e la comunicazione rivolta ai pellegrini e ai gruppi di preghiera.

Padre Paolo, essendo stato testimone privilegiato della vita di Padre Pio, aveva scelto di non tenere per sé quanto aveva potuto vedere e ascoltare e, a tal fine, aveva raccolto i suoi ricordi e quelli delle persone a lui vicine in un libro, intitolato "Ricordi e testimonianze", pubblicato dalle Edizioni Padre Pio da Pietrelcina per la prima volta nel 1992, ora giunto alla sua quarta edizione.

La vicenda di padre Paolo Covino offre un esempio concreto del valore attribuito alla memoria personale nella conoscenza di Padre Pio. È morto oggi padre Paolo Covino, il frate minore cappuccino che amministrò l'unzione degli infermi a Padre Pio nella notte tra il 22 e il 23 settembre, quando il Santo terminò la sua missione terrena.

Padre Paolo avrebbe compiuto 94 anni tra pochi giorni. Era nato, infatti, a San Giovanni Rotondo il 25 dicembre 1918, anche se all'anagrafe fu registrato il 2 gennaio, dichiarando che la sua nascita era avvenuta il primo giorno dell'anno.

La testimonianza di padre Paolo Covino

I suoi genitori, Michele Covino e Maria Assunta Magno, lo fecero battezzare con il nome di Pietro il 4 gennaio 1919 nella chiesa madre del paese dal canonico don Domencio Palladino. Un mese dopo Assunta portò quel bambino al convento dei Cappuccini per farlo benedire da Padre Pio, che da quattro mesi portava impresse le stimmate nelle mani, nei piedi e nel costato.

Il Frate tracciò un segno di croce sul capo del neonato e disse alla donna: «Auguri. auguri. auguri!». «Perché tanti auguri?», chiese Assunta. «Questo bambino sarà sacerdote», rispose Padre Pio.

Pietro, ignaro della profezia fatta dal Cappuccino di Pietrelcina a sua madre, dall'età di sei o sette anni cominciò a frequentare il convento e a servire la Messa di Padre Pio. Nacque così la sua vocazione.

Il 17 settembre 1935, nel convento di Morcone, Pietro indossò l'abito cappuccino e cambiò il suo nome in fra' Paolo da San Giovanni Rotondo. Dopo gli studi teologici, compiuti nel convento di Campobasso, il 21 marzo 1942, fra' Paolo fu ordinato sacerdote nella chiesa del Sacro Cuore del capoluogo molisano da mons. Secondo Bologna, vescovo della città, che morirà l'anno seguente, sotto le macerie dei bombardamenti americani, dopo essersi offerto vittima per la sua diocesi.

Solo dopo la Messa di ordinazione mamma Assunta confidò al figlio: «Ora posso morire contenta, perché si sono avverate le parole di Padre Pio». E gli raccontò della profezia fatta dal cappuccino stigmatizzato 24 anni prima.

Padre Paolo e gli ultimi momenti di Padre Pio

Divenuto sacerdote, padre Paolo svolse il suo ministero in vari conventi: per cinque anni a Cerignola, per 17 anni a Foggia, per tre al convento di Santa Maria del Monte a Campobasso e, nel giugno del 1968, venne destinato a San Giovanni Rotondo come sacrista.

Spesso serviva la Messa a Padre Pio. E servì anche l'ultima, la mattina del 22 settembre 1968, quando l'anziano Cappuccino di Pietrelcina stava per svenire a causa di un collasso e fu sorretto proprio da padre Paolo e, soprattutto, dalle più possenti braccia di padre Giuseppe Pio da Brooklyn.

Nella notte padre Paolo fu svegliato verso le due dalla voce concitata di padre Pellegrino Funicelli, che prestava assistenza notturna a Padre Pio. Corse nella cella del Cappuccino stigmatizzato e si rese conto che stava molto male.

Si recò con sollecitudine in sacrestia per prendere l'olio degli infermi. Al ritorno chiese al superiore del Convento, padre Carmelo Di Donato, il permesso di amministrare l'ultimo sacramento e di impartire l'assoluzione sub conditione al moribondo.

Poco dopo, Padre Pio, ripetendo i nomi di Gesù e di Maria, chinò la testa e spirò. La testimonianza di padre Paolo assume quindi un valore particolare perché collega la memoria biografica del Santo alla sua ultima celebrazione, alla sua agonia e agli attimi conclusivi della sua vita terrena.

Il ministero di padre Paolo dopo la morte di Padre Pio

L'anno seguente padre Paolo ebbe l'incarico di cappellano all'ospedale di Larino; nel 1973 fu trasferito a San Severo e nel 1985 tornò a San Giovanni Rotondo come cappellano dell'infermeria provinciale, dove è rimasto fino alla fine dei suoi giorni.

Padre Paolo ha svolto il suo lungo ministero - 70 anni di sacerdozio festeggiati il 21 marzo di quest'anno - dedicandosi principalmente ai bambini e ai ragazzi: agli araldini (i bambini dell'Ordine Francescano Secolare), agli scout e, negli ultimi anni, agli alunni delle scuole della sua città, conquistando con la sua parola semplice e con la sua coerenza di vita tanti di loro e, in qualche caso, divenendo strumento della chiamata divina.

Ben 15 sono le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale sbocciate grazie a lui, tra cui l'ex ministro provinciale Paolo Maria Covino dei Frati Minori Cappuccini, che è anche suo nipote, e l'attuale custode del Sacro Convento di Assisi, Giuseppe Piemontese.

La sua figura mostra come la memoria di Padre Pio sia stata trasmessa anche attraverso la formazione dei giovani, la vita comunitaria e l’accompagnamento vocazionale. Il libro "Ricordi e testimonianze" nasce proprio dalla volontà di rendere condivisibile ciò che padre Paolo aveva visto e ascoltato.

Francesco Colacelli e la Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio

Eletto anche il definitorio della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio Fr. Francesco Colacelli ieri è stato riconfermato ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dai 103 frati capitolari riuniti per il CXXVII Capitolo Provinciale ordinario, che si svolge a San Giovanni Rotondo dal 6 maggio scorso, presieduto dal definitore generale per il ceto italiano dell’Ordine, fr. Raffaele Della Torre, e che si concluderà oggi.

Era presente anche fr. Serge Mbremandji, vice provinciale della Vice Provincia del Ciad-Centrafica. La riconferma ha collocato Colacelli al centro delle responsabilità della Provincia religiosa che custodisce luoghi, attività pastorali e strumenti di comunicazione collegati alla devozione a Padre Pio.

Dal 2004 e per due mandati fr. Francesco è stato definitore provinciale e, il 22 aprile 2010, è stato eletto per la prima volta ministro provinciale, per poi essere nominato presidente della Conferenza Italiana dei Ministri Provinciali Cappuccini (dal 24 ottobre 2012) e successivamente anche presidente di turno dell’Unione dei Ministri Provinciali delle Famiglie Francescane d’Italia (dal 1° marzo 2013), incarichi che ricopre tuttora.

Sempre ieri è stato scelto anche il vicario provinciale, fr. Francesco Langi da Vieste (FG), nato il 31 luglio 1965, maestro dei post-novizi a Campobasso, e sono stati eletti gli altri componenti del governo.

IncaricoFrate
Vicario provincialefr. Francesco Langi da Vieste (FG)
Secondo definitorefr. Francesco Dileo da Cerignola (Fg)
Terzo definitorefr. Maurizio Placentino da San Giovanni Rotondo (Fg)
Quarto definitorefr. GianMaria Digiorgio da Cerignola (FG)

Secondo definitore è il rettore del santuario di Santa Maria delle Grazie e della chiesa di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo, fr. Francesco Dileo da Cerignola (Fg), nato 2 marzo 1967; terzo definitore è il responsabile provinciale e nazionale del Servizio di animazione vocazionale e giovanile, fr. Maurizio Placentino da San Giovanni Rotondo (Fg), nato il 1° maggio 1977; quarto definitore è l’economo provinciale, fr. GianMaria Digiorgio da Cerignola (FG), nato il 20 marzo 1951, che è anche responsabile nazionale del Servizio dell’Economia per la Conferenza dei Cappuccini Italiani.

Il ruolo di Colacelli nella Beatificazione e nella Canonizzazione

Con questo incarico è stato il pilastro organizzativo della Beatificazione (1999) e della Canonizzazione (2002) di Padre Pio. Il suo lavoro si è sviluppato in una fase decisiva per la conoscenza pubblica della figura di san Pio da Pietrelcina.

Dopo il 16 giugno 2002, quando cessò l’attività della Postulazione e fr. Gerardo Di Flumeri lasciò ogni incarico per motivi di salute, fr. Francesco, già iscritto all’albo dei giornalisti e presidente di Tele Radio Padre Pio, fu nominato direttore della rivista Voce di Padre Pio.

La rivista, l’emittente televisiva e le pubblicazioni religiose hanno costituito strumenti complementari per raccontare la vita del Santo, le testimonianze dei suoi contemporanei, la sua spiritualità e la devozione sviluppatasi nei luoghi a lui legati.

La Beatificazione di Padre Pio. Era il 2 maggio 1999 (la storia di Padre Pio)

La comunicazione della spiritualità di Padre Pio

Il frate, attualmente Presidente della Cimp cap, Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio e Presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo, ha ricevuto la comunicazione di nomina direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A giorni sarà resa nota la data della cerimonia di conferimento, che si terrà direttamente a Palazzo Chigi. Fr. Francesco ha dedicato la sua esistenza seguendo l’esempio di san Francesco d’Assisi e vivendo secondo le Costituzioni dei Frati Minori Cappuccini.

La sua mission però si è arricchita strada facendo e, nel segno di san Pio da Pietrelcina, fr. Francesco ha messo sempre al “centro” i più bisognosi, gente comune, pellegrini, malati e diversamente abili.

Nei luoghi di culto, attraverso la radio e la TV ha diffuso la Parola di Dio; si è servito delle strutture sanitarie per assistere i malati, i feriti di guerra, per offrire una speranza in più ai diversamente abili.

La sua esperienza di prossimità alle situazioni di indigenza lo hanno indotto a realizzare quel magnifico sogno, idealmente “donato” a Papa Francesco in occasione dell’ostensione delle reliquie del corpo di San Pio in Vaticano durante il Giubileo della Misericordia, denominato “'Casa papa Francesco. Padre Pio per le famiglie dei migranti”.

È stata realizzata a San Giovanni Rotondo e offrirà ospitalità a quattro famiglie di profughi senza fissa dimora che ne avranno bisogno.

Il riconoscimento istituzionale

Frate Francesco (Daniele Colacelli), ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio e presidente della fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo, è stato nominato ‘Cavaliere delle Repubblica’.

La comunicazione di nomina è arrivata direttamente dalla presidenza del Consiglio dei ministri. A giorni sarà resa nota la data della cerimonia di conferimento, che si terrà direttamente a Palazzo Chigi.

Frate Francesco ha dedicato la sua esistenza seguendo l’esempio di san Francesco d’Assisi e vivendo secondo le "Costituzioni dei Frati Minori Cappuccini". La sua missione però si è arricchita strada facendo e, nel segno di San Pio da Pietrelcina, ha messo sempre al “centro” i più bisognosi gente comune, pellegrini, malati e diversamente abili.

Nei luoghi di culto, attraverso la radio e la Tv ha diffuso la "Parola di Dio", delle strutture sanitarie si è servito per assistere i malati ed i feriti di guerra, per offrire una speranza in più ai diversamente abili.

La sua esperienza di prossimità alle situazioni di indigenza lo hanno indotto a realizzare quel magnifico sogno, idealmente “donato” a Papa Francesco in occasione dell’ostensione delle reliquie del corpo di San Pio in Vaticano durante il Giubileo della Misericordia, denominato “’Casa papa Francesco. Padre Pio per le famiglie dei migranti’, realizzata a San Giovanni Rotondo per offrire ospitalità a quattro famiglie di profughi senza fissa dimora che ne avranno bisogno.

Le reliquie di san Pio e il ruolo di Francesco Colacelli

Dal 14 al 16 febbraio le spoglie di San Pio saranno esposte in venerazione in Casa Sollievo della Sofferenza MARTEDÌ 2 FEBBRAIO 2016 - SAN GIOVANNI ROTONDO

Chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina ore 7,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Francesco Colacelli, ministro provinciale OFM Cap. - Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio; a seguire, traslazione delle reliquie del corpo di san Pio da Pietrelcina presso la chiesa superiore.

L’ostensione delle reliquie ha rappresentato uno dei momenti più rilevanti della devozione contemporanea a Padre Pio e ha coinvolto San Giovanni Rotondo, Roma, Pietrelcina, Benevento e Foggia. In questo percorso fr. Francesco Colacelli ha presieduto celebrazioni e liturgie di accoglienza.

San Giovanni Rotondo e Roma

Filmoteca Vaticana ore 11,30: Presentazione del libro “La Misericordia in Padre Pio” e del DVD “Padre Pio. Costruttore di Misericordia” a cura del Centro Televisivo Vaticano, delle Edizioni San Paolo e delle Edizioni Padre Pio da Pietrelcina; sono previsti due collegamenti in diretta dalla chiesa superiore di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo.

Chiesa superiore di San Pio da Pietrelcina ore 18,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, presidente di Casa Sollievo della Sofferenza e direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio da Pietrelcina a conclusione dell’Anno della Vita Consacrata; ore 20,45: santo Rosario meditato, animato dalla Fraternità dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo.

MERCOLEDÌ 3 FEBBRAIO 2016 - SAN GIOVANNI ROTONDO Chiesa superiore di San Pio da Pietrelcina ore 7,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Francesco Langi, guardiano del Convento dei Frati Minori Cappuccini; ore 9,00: composizione corteo; ore 9,30: partenza delle reliquie per Roma.

Roma San Lorenzo fuori le Mura ore 15,00 circa: arrivo e liturgia di accoglienza delle reliquie di san Pio e di san Leopoldo presieduta da fr. Gianfranco Palmisani, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Romana; ore 18,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em. Rev.ma il Sig. Card. Agostino Vallini, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma; ore 20,30: veglia di preghiera presieduta da fr. Mauro Jöhri, ministro generale dei Frati Minori Cappuccini.

GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2016 - ROMA San Lorenzo fuori le Mura ore 7,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Nicholas Polichnowski, ministro generale del Terz’Ordine Regolare; ore 11,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da p. Marco Tasca, ministro generale dei Frati Minori Conventuali; ore 18,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Lóránt Orosz, procuratore generale OFM.

ore 20,30: liturgia penitenziale interobbedienziale presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e delegato pontificio per il Giubileo della Misericordia; a seguire, trasferimento privato delle reliquie dei due Santi presso la chiesa di San Salvatore in Lauro. (Per l’intera giornata disponibilità per le confessioni).

Il percorso verso Pietrelcina

VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2016 - ROMA Chiesa Giubilare San Salvatore in Lauro ore 10,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI ore 14,00: Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo ore 16,00: Processione con le reliquei dei due Santi verso la Basilica di San Pietro.

Accoglienza da parte di S.Em. Card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro SABATO 6 FEBBRAIO 2016 - ROMA Piazza San Pietro Ore 11,00 Udienza Giubilare del santo Padre per i Gruppi di Preghiera di Padre Pio ore 14,00 Esposizione delle reliquie per la venerazione dei fedeli nella Basilica di San Pietro

GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO 2016 - ROMA Basilica di San Pietro, altare della Cattedra, ore 7,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Rino Fisichella; a seguire: partenza delle reliquie dei Santi.

L’urna con le reliquie di san Pio da Pietrelcina si dirigerà verso Pietrelcina (da dove il Cappuccino era partito 100 anni fa, precisamente il 17 febbraio 1916, senza più tornarvi stabilmente).

Pietrelcina Piana Romana ore 12,00: arrivo previsto presso Piana Romana (la frazione rurale del paese sannita dove la famiglia di Padre Pio possedeva un podere e dove il Cappuccino ricevette le prime stimmate), Liturgia di accoglienza presieduta dal ministro Provinciale, fr. Francesco Colacelli.

ore 13,00: processione con la reliquie del corpo del Santo verso Pietrelcina, sosta dinanzi al Palazzo Municipale (benedizione della città da parte di fr. Marciano Guarino, guardiano del Convento dei Frati Minori Cappuccini) e proseguimento fino alla chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli - Santuario Diocesano di San Pio da Pietrelcina.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli - Santuario Diocesano di San Pio da Pietrelcina ore 18.30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Giuseppe D’Onofrio, parroco e rettore; a seguire: venerazione delle reliquie; ore 20.00: fiaccolata per le vie della città con le spoglie di san Pio verso la chiesa conventuale della Sacra Famiglia.

Chiesa della Sacra Famiglia ore 20.30: le reliquie saranno accolte con il rito di apertura straordinaria e temporanea della Porta Santa del Giubileo, presieduto da fr. Francesco D. Colacelli; a seguire: veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie del corpo del Santo.

Pietrelcina, Benevento, Foggia e San Giovanni Rotondo

VENERDÌ 12 FEBBRAIO - PIETRELCINA Chiesa della Sacra Famiglia ore 7.30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino; ore 10.00: Celebrazione Eucaristica per il precetto pasquale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca, membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede; ore 15.00: incontro di preghiera con l’Ordine Francescano Secolare della Campania; ore 17.30: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Rev.ma il Sig. Card. Angelo Comastri; ore 20.00: veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie del corpo del Santo.

SABATO 13 FEBBRAIO - PIETRELCINA Chiesa della Sacra Famiglia ore 7.30: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino; ore 11.00: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Guglielmo Alimonti, assistente dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio per l’Abruzzo; ore 17.00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Rev.ma il Sig. Card. Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, presidente della Conferenza Episcopale della Campania; ore 20.00: veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie del corpo di Santo.

DOMENICA 14 FEBBRAIO - PIETRELCINA Chiesa della Sacra Famiglia ore 7,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino; ore 8,00: partenza delle reliquie per la Cattedrale di Benevento.

Benevento Cattedrale ore 9,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Andrea Mugione, arcivescovo metropolita di Benevento; ore 10,30, le reliquie del corpo di san Pio lasceranno Benevento per raggiungere la chiesa del Convento dei Frati Minori Cappuccini di Sant’Anna a Foggia, ripercorrendo il cammino effettuato dal Santo circa 100 anni prima.

Foggia Chiesa di Sant’Anna (ingresso cappella delle croci) ore 12,00: arrivo delle reliquie del corpo di san Pio da Pietrelcina e liturgia di accoglienza; a seguire: venerazione delle Reliquie nella chiesa di Sant’Anna; Ingresso cappella delle croci ore 15,00: preghiera presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Vincenzo Pelvi, arcivescovo metropolita di Foggia; ore 15,45: partenza per San Giovanni Rotondo.

San Giovanni Rotondo Piazza Padre Pio ore 16,30: arrivo e accoglienza delle reliquie; a seguire, processione verso il Palazzo Municipale (benedizione alla città di San Giovanni Rotondo), quindi prosecuzione verso piazza Europa, Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Michele Castoro; a seguire, processione verso Casa Sollievo della Sofferenza

La conclusione dell’ostensione a San Giovanni Rotondo

LUNEDÌ 15 FEBBRAIO - SAN GIOVANNI ROTONDO CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA ore 20,00: veglia di preghiera presieduta da S. Ecc. Mons. Michele Castoro

MARTEDÌ 16 FEBBRAIO - SAN GIOVANNI ROTONDO CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA ore 8,00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Michele Castoro.

ore 16,00: traslazione delle reliquie verso la chiesa di San Pio da Pietrelcina; . Chiesa superiore di San Pio da Pietrelcina -all’arrivo, Celebrazione Eucaristica conclusiva presieduta da fr. Francesco Dileo, rettore del santuario di Santa Maria delle Grazie e della chiesa di San Pio da Pietrelcina.

Le celebrazioni, le processioni e le pubblicazioni dedicate a Padre Pio mostrano la continuità tra la memoria storica del Santo, le testimonianze dei frati che lo conobbero e le iniziative contemporanee promosse dalla famiglia cappuccina. In questo contesto, Francesco Colacelli ha operato come ministro provinciale, comunicatore, editore e organizzatore di eventi religiosi.

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