Tra le abbazie vicino a Spoleto spiccano San Giuliano di Monteluco, una delle più antiche abbazie dell’Umbria, e San Pietro in Valle, monumento storico immerso nel cuore verde della Valnerina, a pochi chilometri dalle Cascate delle Marmore.
San Giuliano nacque come luogo di raccolta di alcuni eremiti provenienti dalla Siria e diventò monastero benedettino, mentre San Pietro in Valle conserva una storia legata agli eremiti siriani, ai duchi longobardi di Spoleto e alla diffusione della regola di San Benedetto.
San Giuliano di Monteluco di Spoleto
Alla scoperta di una delle più antiche abbazie dell'Umbria, San Giuliano di Monteluco di Spoleto.
Oggi resta solo una chiesa, di proprietà della diocesi e gestita dal convengo francescano in Monteluco.
La sua origine è legata alla presenza di eremiti provenienti dalla Siria, che trovarono nel territorio dello Spoletino un ambiente adatto alla vita ascetica e alla preghiera.
La comunità eremitica rappresenta una delle testimonianze più antiche della diffusione del monachesimo nell’area di Spoleto.
Abbazia di San Pietro in Valle
L’Abbazia San Pietro in Valle è un pezzo di storia a cielo aperto immersa nel cuore verde dell’Umbria e della Valnerina a pochi Km dalle Cascate delle Marmore.
È uno dei posti più suggestivi e importanti dell’Umbria ed ora te lo racconterò.
L’Abbazia San Pietro in Valle rappresenta uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria e si trova proprio immersa all’interno del Parco Naturale del Fiume Nera.

La storia dell’Abbazia San Pietro in Valle
La leggenda racconta che Lazzaro e Giovanni, due degli eremiti dei circa 300 provenienti dalla Siria e diretti verso i territori dello Spoletino, varcassero il monte Solenne e scendessero nella Valnerina.
Lì costruirono un eremo, divenuto luogo di culto tra le genti locali.
Fu Faroaldo II più tardi e dopo aver incontrato in sogno San Pietro a far sorgere la Chiesa dedicata proprio a San Pietro e il monastero che adottò la regola di S. Benedetto.
Qui Faroaldo vestì l’abito monastico e morì nel 728.
L’Abbazia San Pietro in Valle ha avuto un ruolo chiave nell’evoluzione religiosa, sociale e politica della valle del Nera e grande influenza sulla vita del territorio circostante.
L’Abbazia San Pietro in Valle può fregiarsi del titolo di Mausoleo dei duchi longobardi di Spoleto.
Nel 774 con la caduta del regno longobardo anche l’Abbazia perse progressivamente il suo potere fino alla tragica invasione saracena che vedrà saccheggiate e distrutte tante abbazie del Centro Italia compresa quella di San Pietro.
Solo agli inizi del X sec. l’imperatore Ottone III iniziò il processo di ristrutturazione che fu terminato da Enrico II e ridonò all’abbazia l’antico splendore e l’antica potenza.
Nel XII sec. l’abbazia venne abbellita con un chiostro e impreziosita da alcuni affreschi romanici presente nella navata.
Nel XII secolo l’Abbazia ospita degli eretici catari fuggiti da Ferento.
Da allora nasce il paese di Ferentillo (Ferentum - Illi = Quelli di Ferento).
Attorno al 1300 Bonifacio VIII interviene d’autorità contro abusi e disordini, caccia i monaci corrotti dall’abbazia e assegna la stessa al Capitolo Lateranense.
Poco più tardi l’abbazia venne restituita al Papa che l’affidò prima alla famiglia Cybo e successivamente alla famiglia Ancajani di Spoleto.
Sempre la famiglia Ancajani acquistò l’abbazia nel 1890.
La proprietà del convento fu rilevata poco più tardi, nel 1917, dalla famiglia Costanzi che ancora oggi, dopo anni di restauri, ne custodisce con amore e passione ogni angolo donando a questo luogo un nuovo splendore.
La chiesa abbaziale
La Chiesa Abbaziale fu costruita in due epoche diverse: longobarda e romanica.
All’interno della Chiesa si trovano sia frammenti longobardi che sarcofagi romani.
La Chiesa ha una pianta basilicale a croce “patibulata”, una navata unica con soffio a capriate lignee che termina con un abside centrale e due absidiole laterali precedute da un transeo munito al centro da un alto tiburio.
La facciata è a capanna, costituita da blocchi di pietra squadrati e intonacati, con oculo centrale risalente al XVI sec.
Il campanile, di chiaro stile basilicale romano - laziale, è esternamente ornato con inserti scultorei di reimpiego di origine romana, longobarda e carolingia.

All’interno sono davvero tanti i punti dove soffermarsi per entrare nel profondo di questo luogo.
Oltre alle sepolture dei tre santi eremiti da ammirare anche i numerosi reperti archeologici come la collezione di sarcofagi romani più grande dell’Umbria e il ciclo di affreschi romanici.
Sarcofago del Duca longobardo Faroaldo II.
Affreschi che sembra abbiano ispirato Giotto per la realizzazione di quelli della Basilica di San Francesco di Assisi.
All’ingresso dell’abbazia ad ogni visitatore viene consegnata una guida che lo porterà a scoprire tutti i dettagli della chiesa.
Informazioni per la visita
| Periodo | Giorni e orari |
|---|---|
| Dal 1 Aprile al 30 Settembre | Aperto tutti i giorni 10 -13 e 15 -18 |
| Dal 1 Ottobre al 15 Ottobre | Aperto tutti i giorni 10 - 13 e 15 - 17 |
| Dal 16 Ottobre al 28 Febbraio | Aperto Sabato e Domenica 10 - 13 e 15 - 16.30 |
| Dal 01 Marzo al 31 Marzo | Aperto Sabato e Domenica 10 -13 e 15 - 17 |
Biglietto intero 3,50.
Aggiornato ad Aprile 2018.
L’Abbazia San Pietro in Valle oggi
Oggi l’Abbazia di San Pietro in Valle è un Resort di Charme mentre la Chiesa abbaziale è di proprietà della Parrocchia di Ferentillo e aperta al pubblico per le visite.
Oggi l’Abbazia è una elegante e curatissima Residenza di Charme.
La quiete e la serenità quasi surreale che dona questo luogo sono difficili da raccontare, ti posso solo assicurare che è uno dei quei posti che fa bene al cuore.
Il canto degli uccelli che ci davano il buongiorno, il tintinnio delle mucche al pascolo, il profumo che proveniva dal refettorio la mattina, lo sguardo che si perdeva in un immenso panorama verdeggiante sono i ricordi più belli che porto nel cuore di questo luogo.
Le camere arricchite da camini, mensole e nicchie erano le celle dei frati e noi ci siamo riposati in quella di Fra’ Ubaldo mentre appena fuori dalla porta eravamo già nel meraviglioso chiostro.
I miei bambini si sono rincorsi nel giardino, si sono rotolati nel prato come fosse un immenso tappeto e hanno goduto appieno di questo luogo immerso nel verde.
Il paesaggio e le curiosità
Ammirando il panorama dall’Abbazia San Pietro in Valle oltre alla meravigliosa vista sulla vallata appare un piccolo borgo di nome Umbriano.
Oggi borgo fantasma raggiungibile solo a piedi tramite una mulattiera un tempo fu uno dei primi castelli della Valnerina e probabilmente anche uno dei primi centri abitati dell’Umbria.
Di fronte all’Abbazia invece si trova il monte S. Angelo, nome che deriva dell’apparizione dell’Arcangelo all’eremita Lazzaro avvenuta proprio in questo luogo.
In cima al Monte su uno sperone roccioso si trova l’Eremo di San Michele Arcangelo oggi purtroppo ridotto ad un rudere e raggiungibile solo a piedi.
La leggenda narra che San Michele ha rinchiuso il demonio sulla cima del monte dicendogli che potrà scendere solo quando: “Pasqua vien di Maggio, il sale spiga, il fico fiorisce e la mula partorisce”.
In cima al Monte San Michele e in corrispondenza dell’Eremo la famosa linea di San Michele, la misteriosa linea immaginaria unisce sette monasteri, dall’Irlanda fino a Israele e che quindi sembra avere un punto d’interesse anche nella Valnerina.

Le abbazie come luoghi cinematografici
E che l’Abbazia sia un luogo davvero unico non sono soltanto io ad affermarlo anzi…
Devi sapere che proprio qui sono stati girati tanti film e serie tv, vuoi qualche esempio?
- Don Matteo
- La Piovra
- L’Armata Brancaleone
- Marcellino Pane e Vino
Come arrivare all’Abbazia San Pietro in Valle
Come ti ho già detto l’Abbazia si trova nella Valnerina a pochi km dalle Cascate delle Marmore.
Per chi arriva da nord lungo la SS 209 Valnerina (da Spoleto, Assisi, Perugia etc.) o da est (Norcia, Visso, Ascoli ecc): continuare lungo la statale, superare il paese di Macenano e dopo circa 1 km girare a destra in corrispondenza dell’insegna gialla della Residenza d’Epoca.
Per chi arriva dall’autostrada del Sole, l’uscita consigliata è Orte.
Poi seguire la superstrada per Terni/Spoleto, quindi uscire a Terni Est.
Seguire le indicazioni per Valnerina Norcia Cascata delle Marmore ed immettersi quindi sulla SS 209 Valnerina.
Superata la Cascata delle Marmore, dopo circa 10 km si raggiunge il paese di Ferentillo, proseguire oltre, dopo circa 4 km sulla destra c’è un cartello giallo con scritta “Abbazia di San Pietro in Valle”, svoltare a sinistra per la strada in salita e dopo circa 500 mt si arriva all’Abbazia.
Ferentillo e i luoghi da vedere nei dintorni
Prima di lasciarti voglio raccontarti ancora qualcosa su Ferentillo, un piccolo borgo della Valnerina, diviso in due nuclei, Matterello il castello alla destra del Nera che culmina in una possente rocca quadrilatera e Precetto a sinistra del fiume Nera e alla pendici del Monte S. Angelo.
Il Museo delle Mummie
Il Museo delle Mummie di Ferentillo si trova all’interno della cripta della Chiesa di Santo Stefano.
Al suo interno è possibile vedere una serie di corpi mummificati grazie ad un processo di mummificazione naturale dovuto alle caratteristiche igroscopiche del terreno e al microclima della cripta.
Da Aprile ad Ottobre aperto tutti i giorni 10-13 15-18.
Il Castello di San Mamiliano
Insediamento fortificato di particolare pregio conserva ancora oggi parte della cinta muraria e la porta di accesso.
E’ forse il borgo più caratteristico del territorio ferentillese.
A questo castello è attribuita grande importanza rilevante durante le invasioni saracene in quanto era il primo baluardo difensivo dell’ Abbazia di San Pietro in Valle.
La Chiesa di Santa Maria
La Pieve di Santa Maria oltre per affreschi e dipinti è interessante per lo studio dei simboli scolpiti sulle colonne delle cappelle laterali, croci patenti e simboli alchemici che riconducono la chiesa di Santa Maria all’Ordine dei Cavalieri Templari.
Il Museo Etnografico “Casarioso”
Il Museo è privato ed è realizzato all’interno di un mulino ad acqua che conserva una collezione di oltre 3000 oggetti degli antichi mestieri della Valnerina.
La Greenway del Nera
La Greenway passa per Ferentillo e collega la Cascata delle Marmore con Spoleto Assisi e Norcia.
La Greenway del Nera è formata da percorsi sterrati, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, che costeggiano il fiume Nera.
Ti ricordo inoltre che la Valnerina è il luogo ideale per gli amanti dello sport infatti qui è possibile praticare Rafting, Arrampicata, Trekking o divertirsi in uno dei parchi avventura (Activo Park di Scheggino e Parco Avventura Nahar di Arrone).